AgenPress. Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante un rave party ad Aarau, nel Canton Argovia, in Svizzera. La polizia cantonale ha arrestato un cittadino svizzero di 43 anni, ritenuto responsabile dell’attacco nel quale è morta la 22enne italiana Maria Spinelli. Secondo gli investigatori, l’uomo sarebbe l’unico autore della sparatoria.
La tragedia si è consumata all’ippodromo di Schachen, dove era in corso l’Aarau Rave Vol. 7. Alla festa partecipavano migliaia di persone. Intorno alle 2.30, quando l’evento era ormai alle battute finali, sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco. Inizialmente alcuni partecipanti avevano pensato che si trattasse di fuochi d’artificio, prima che la situazione precipitasse nel panico.
Maria Spinelli, originaria dell’Abruzzo e residente in Svizzera, è stata raggiunta dai proiettili ed è morta sul posto. Aveva 22 anni e avrebbe compiuto 23 anni il prossimo ottobre. Da poco si era trasferita in Svizzera alla ricerca di un lavoro e di una nuova opportunità di vita. Era appassionata di musica techno e frequentava gli eventi legati a questo genere musicale.
La sua morte ha suscitato profondo cordoglio in Abruzzo e in Italia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alla famiglia e ai feriti, mentre le autorità italiane seguono gli sviluppi attraverso i canali diplomatici.
Nella sparatoria sono rimaste ferite altre cinque persone, quattro uomini e una donna, di età compresa tra i 24 e i 27 anni. Tra loro ci sono due cittadini italiani residenti in Svizzera: Fabrizio Grande e Lorenzo Lombardo. Secondo le informazioni diffuse, entrambi hanno riportato ferite non gravi e sono stati dimessi dall’ospedale.
L’arresto è arrivato dopo una vasta operazione di ricerca avviata immediatamente dopo la sparatoria. Le autorità svizzere avevano mobilitato numerosi agenti e, nelle prime ore, non avevano escluso la possibilità che gli autori potessero essere più di uno.
Con l’arresto del 43enne, però, la polizia ritiene al momento che si tratti dell’unico responsabile dell’attacco. Il movente resta ancora da chiarire e gli investigatori stanno ricostruendo le circostanze che hanno portato all’apertura del fuoco contro i partecipanti al rave.
Gli investigatori hanno inoltre raccolto sul luogo della sparatoria bossoli riconducibili a calibri differenti. Questo elemento aveva inizialmente alimentato i dubbi sull’eventuale presenza di più armi o più aggressori, ma la polizia non ha fornito al momento ulteriori dettagli che consentano di stabilire con certezza la dinamica.
Resta intanto aperto anche il capitolo relativo alla salma di Maria Spinelli. L’avvocato della famiglia ha fatto sapere che, al momento della dichiarazione, non era ancora stata disposta l’autopsia.
L’esame medico-legale sarà un passaggio importante per gli accertamenti sulla morte della giovane e per consentire alla famiglia di procedere successivamente con il riconoscimento e con le pratiche necessarie per il rientro della salma in Italia.
Le indagini della polizia svizzera proseguono per chiarire il movente e ricostruire con precisione ogni fase della sparatoria. L’arresto del 43enne rappresenta il primo importante sviluppo investigativo dopo una notte di violenza che ha trasformato una festa in una tragedia e spezzato la vita di una giovane italiana.
