AgenPress. I governi di Bolivia e Paraguay hanno formalizzato il confine a La Paz, dopo negoziati durati 88 anni, come annunciato dal Ministero degli Esteri boliviano.
Dal 1932 al 1935 i due paesi furono impegnati in una guerra per il controllo dell’arida regione settentrionale del Chaco. Il conflitto armato causò tra gli 80.000 e i 100.000 morti. Al termine della guerra, la Bolivia aveva perso un territorio pari a poco più della metà dell’attuale Paraguay.
Dopo la “Guerra del Chaco”, il Paraguay e la Bolivia firmarono un accordo di pace nel 1938, che aprì la strada al lungo processo di demarcazione del loro confine, lungo circa 755 chilometri.
“Bolivia e Paraguay hanno completato la delimitazione definitiva dei loro confini internazionali, un processo durato 88 anni e portato avanti dai comitati tecnici dei due Paesi”, ha dichiarato la diplomazia boliviana in un comunicato.
L’accordo è stato annunciato dopo tre giorni di lavoro a La Paz da parte del comitato congiunto boliviano-paraguaiano per la demarcazione del confine, che ha esaminato i dati geografici delle zone remote del confine utilizzando droni e basandosi su documenti governativi.
Il suo lavoro ha permesso il completamento dei lavori rimanenti sull’ultimo tratto di confine ancora da ultimare, lungo 3,5 chilometri, attraversato dal Rio Negro, un fiume che nasce in Bolivia.
“Il completamento della demarcazione del confine consolida un rapporto bilaterale fondato sulla fiducia e sulla cooperazione tra i due Stati e chiude un cerchio storico”, garantendo confini “sicuri e reciprocamente riconosciuti”, ha affermato La Paz.
D’altro canto, il Ministero degli Esteri paraguaiano ha sottolineato, in una dichiarazione rilasciata dopo la conclusione ufficiale dei negoziati, che i due Paesi sono gli unici in America Latina ad avere “confini completamente demarcati” e ha elogiato il lavoro delle squadre tecniche che sono riuscite a tracciare la linea di confine in “vaste e inaccessibili aree”.
