Emmanuel Macron avverte Mosca: “Gli attacchi ibridi russi non resteranno senza risposta”

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AgenPress. La Francia alza il livello di allerta di fronte alla crescente preoccupazione per le minacce ibride attribuite alla Russia. Il presidente Emmanuel Macron, al termine dell’incontro all’Eliseo con i leader dei partiti e i candidati alle prossime elezioni presidenziali, ha annunciato la preparazione di un piano per rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche francesi.

«La natura dell’aggressività russa e delle minacce in Europa sta cambiando», ha dichiarato Macron, sottolineando l’intensificarsi di quella che ha definito la «minaccia ibrida russa» nei confronti della Francia e degli altri Paesi europei.

Il passaggio più netto del discorso del presidente francese riguarda la possibile risposta europea. Macron ha avvertito che gli attacchi ibridi russi «non resteranno senza risposta» e ha definito un errore da parte di Mosca continuare ad agire in questo modo nei confronti degli europei. Il presidente non ha però indicato pubblicamente quali eventuali misure potrebbero essere adottate.

«La natura stessa della deterrenza consiste nell’evitare di rivelare cosa faremo», ha spiegato Macron, ribadendo che la situazione richiede «vigilanza».

Il riferimento è a una forma di confronto che non passa necessariamente attraverso un’azione militare convenzionale. L’Unione europea definisce le minacce ibride come attività coordinate che possono combinare attacchi informatici, manipolazione delle informazioni, coercizione economica, interferenze politiche e altre forme di pressione.

Macron ha chiesto al governo di preparare un «piano di protezione» delle infrastrutture critiche francesi. L’iniziativa dovrebbe riguardare in particolare la difesa contro possibili attacchi con droni e operazioni informatiche.

Nel piano rientreranno anche i siti considerati più sensibili della base industriale e tecnologica della difesa francese. L’obiettivo è aumentare la capacità di prevenzione e risposta di fronte a minacce che, secondo il presidente, stanno assumendo caratteristiche diverse rispetto al passato.

La questione non riguarda soltanto la Francia. Negli ultimi anni le istituzioni europee e la NATO hanno inserito la resilienza delle infrastrutture critiche tra le priorità di sicurezza, insieme alla protezione dalle operazioni cyber, dal sabotaggio e dalle campagne di disinformazione. La NATO ha inoltre affermato che determinate operazioni ibride contro gli Alleati potrebbero, in circostanze specifiche, raggiungere la soglia di un attacco armato.

Nel suo intervento, il presidente francese ha collegato la crescente pressione russa alla guerra in Ucraina. Macron ha sostenuto che il sostegno a Kiev rimane essenziale per la sicurezza europea e ha respinto l’idea che le intimidazioni possano modificare la posizione dei Paesi europei.

Secondo quanto riferito dopo la riunione, Macron ha indicato tra gli episodi che destano preoccupazione anche il ritrovamento di un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia e altri recenti episodi che le autorità europee stanno esaminando.

L’allarme lanciato dall’Eliseo arriva in un momento di forte tensione internazionale, mentre la guerra in Ucraina continua a condizionare la sicurezza europea e le conseguenze dei conflitti internazionali si riflettono anche sull’energia e sull’economia.

La riunione convocata da Macron aveva proprio l’obiettivo di mettere i principali esponenti politici francesi al corrente della situazione geopolitica e delle sue possibili conseguenze per il Paese. Alla discussione hanno partecipato anche rappresentanti delle strutture militari e dell’intelligence.

Il messaggio del presidente francese è quindi duplice: da una parte preparare la Francia a una possibile intensificazione delle minacce contro infrastrutture e siti strategici; dall’altra avvertire Mosca che eventuali nuove azioni ostili potrebbero provocare una risposta europea.

Per ora, Macron non ha specificato quale forma potrebbe assumere questa risposta. Ma il segnale politico lanciato da Parigi è chiaro: la Francia considera la sicurezza delle infrastrutture critiche e la capacità di reagire alle minacce ibride una componente sempre più importante della sicurezza nazionale ed europea.

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