AgenPress. Ho visto Vittorio questo pomeriggio insieme a Evelina e mi auguro con tutto il cuore che al Gemelli stiano facendo il secondo miracolo. E’ stata per me una grande emozione aver rivisto Vittorio e spero, sebbene possa rivelarsi un percorso lungo, che riesca a riprendersi e poter finalmente tornare tra i suoi quadri e i suoi libri a Rho Ferrarese. I
n questo ultimo anno, mia figlia Evelina è stata infangata senza nessun ritegno, dalle persone più svariate del mondo della televisione, ma, insieme a queste recenti brutte vicissitudini, le cartelle cliniche, che abbiamo atteso tanto, hanno finalmente fatto luce e verità e definito un quadro clinico molto complesso e compromesso, secondo cui la depressione è solo uno dei problemi, e neanche il principale.
Ora, più che mai è importante che sia fatta ancor più chiarezza su come Vittorio sia stato “seguito” in questo ultimo periodo, stante che sia indiscutibile che nelle condizioni di fragilità, attestate molto chiaramente nei documenti dei ricoveri al Gemelli e a San Rossore, non doveva essere sottoposto a stressanti viaggi, come invece è stato fatto. Ora soprattutto occorre dire basta a questa commedia dell’assurdo e pensare unicamente alla sua salute.
