Era stato condannato per l’omicidio di un vicesceriffo nel 1986. La giuria non era stata informata della sua invalidità al 100% per disturbo da stress post-traumatico legato alla guerra in Vietnam. Oltre cento veterani avevano chiesto al governatore Ron DeSantis di fermare l’esecuzione
AgenPress. La Florida ha eseguito la diciottesima condanna a morte del 2026. William Reaves, 77 anni, veterano dell’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam, è morto il 20 ottobre nel carcere statale della Florida, vicino a Starke, in seguito a un’iniezione letale. L’uomo era stato condannato per l’uccisione di Richard Raczkoski, vicesceriffo della contea di Indian River, avvenuta nel settembre del 1986.
La sua esecuzione riporta al centro dell’attenzione il dibattito sulla pena capitale negli Stati Uniti, soprattutto per le circostanze personali e giudiziarie del caso. Reaves soffriva di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) riconosciuto dal Dipartimento per gli Affari dei Veterani, che lo aveva dichiarato invalido al 100% proprio a causa delle conseguenze psicologiche del servizio militare. Un elemento che, secondo le contestazioni della difesa, non era stato adeguatamente portato all’attenzione della giuria chiamata a raccomandare la condanna a morte.
I fatti risalgono alle prime ore del 23 settembre 1986, quando Raczkoski intervenne presso un negozio vicino a Vero Beach, nella contea di Indian River, in seguito a una chiamata ai servizi di emergenza effettuata da Reaves da una cabina telefonica.
Secondo la ricostruzione giudiziaria, Reaves aveva chiesto aiuto per procurarsi un taxi. Durante l’intervento, il vicesceriffo verificò anche l’eventuale presenza di mandati di arresto a carico dell’uomo. A quel punto, una pistola cadde dai pantaloncini di Reaves e tra i due nacque una colluttazione per il controllo dell’arma.
Dopo essere riuscito a impossessarsi nuovamente della pistola, Reaves sparò quattro colpi alla schiena dell’agente mentre questi si allontanava. Raczkoski morì in seguito alle ferite riportate.
Reaves fuggì e successivamente ammise a un conoscente di aver sparato a un agente di polizia. Fu arrestato pochi giorni dopo in Georgia.
Il processo si concluse con una condanna per omicidio di primo grado e con la pena capitale.
Il passato militare di Reaves è diventato uno degli elementi più controversi del caso. Durante il servizio in Vietnam, l’uomo avrebbe vissuto esperienze traumatiche che, secondo le successive valutazioni cliniche, contribuirono a compromettere gravemente la sua salute mentale.
Nei giorni precedenti all’esecuzione, oltre cento veterani delle forze armate statunitensi avevano firmato una lettera indirizzata al governatore della Florida, il repubblicano Ron DeSantis, chiedendogli di concedere la grazia a Reaves e di sospendere la condanna.
I firmatari provenivano da diversi rami delle forze armate e richiamavano l’attenzione sulle conseguenze psicologiche della guerra, sostenendo che il caso meritasse una valutazione alla luce delle ferite riportate durante il servizio militare.
La richiesta non è riuscita a fermare l’esecuzione. Reaves è stato dichiarato morto alle 18:12 del 20 ottobre, dopo la somministrazione dell’iniezione letale nel carcere statale della Florida.
