Il 72enne, originario dell’Italia e residente a North Haledon, è finito al centro di un’indagine federale. Secondo le autorità statunitensi, avrebbe votato pur non essendo cittadino americano e avrebbe successivamente fornito informazioni false nella domanda per ottenere la cittadinanza
AgenPress. Un cittadino italiano di 72 anni, Andrea Morzetta, è stato arrestato nel New Jersey nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità elettorali. Il caso riguarda il voto espresso da cittadini stranieri nelle elezioni federali statunitensi, una pratica vietata dalla legislazione americana.
La notizia è stata rilanciata il 3 novembre dall’agenzia statunitense per l’immigrazione e le dogane, l’Immigration and Customs Enforcement (Ice). Morzetta, residente a North Haledon, nella contea di Passaic, è accusato di aver partecipato a consultazioni elettorali senza possedere la cittadinanza statunitense.
Secondo le informazioni diffuse dall’Ice, l’uomo avrebbe votato in quattro elezioni federali. Un elemento che ha portato le autorità ad approfondire la sua posizione e a procedere nei suoi confronti.
Secondo quanto ricostruito attraverso gli atti giudiziari, la vicenda avrebbe una storia più lunga. Morzetta si sarebbe registrato nelle liste elettorali nel 2002 e avrebbe successivamente partecipato a quattro tornate elettorali: le elezioni di metà mandato del 2014, le presidenziali del 2016, quelle del 2020 e le presidenziali del novembre 2024.
La vicenda giudiziaria non riguarda soltanto la presunta partecipazione al voto. Secondo l’accusa, Morzetta avrebbe dichiarato falsamente di essere cittadino americano al momento della registrazione elettorale.
Un ulteriore elemento riguarda la successiva richiesta di naturalizzazione. Nella domanda per ottenere la cittadinanza statunitense, il modulo N-400, avrebbe dichiarato di non essersi mai registrato per votare e di non aver mai partecipato a elezioni federali.
Le autorità ritengono che queste dichiarazioni siano incompatibili con la sua precedente condotta elettorale.
Il caso è stato seguito dagli investigatori federali ed è approdato davanti alla magistratura del New Jersey. Il 29 ottobre 2026 Morzetta è comparso davanti alla giudice federale Leda Dunn Wettre, presso il tribunale di Newark.
Le contestazioni nei suoi confronti comprendono il voto da parte di un cittadino straniero in un’elezione federale e il tentativo illecito di ottenere la cittadinanza americana.
Per il primo reato è prevista una pena massima di un anno di reclusione e una multa fino a 100mila dollari. Per il tentativo illecito di ottenere la cittadinanza la pena può arrivare a dieci anni di carcere e a 250mila dollari di multa.
Nella stessa inchiesta è finito anche Antonio Mitchell, 54 anni, cittadino giamaicano residente a Paterson. Anche lui è accusato di aver votato in un’elezione federale senza essere cittadino americano e di aver successivamente fornito informazioni false nella domanda di naturalizzazione.
Il suo caso presenta un’ulteriore contestazione: avrebbe negato di aver votato anche durante un colloquio sotto giuramento con un funzionario dei servizi per l’immigrazione.
Le due vicende rientrano nell’attività della Election Integrity Task Force, una struttura che riunisce diverse agenzie federali per contrastare le violazioni delle norme elettorali.
Il caso riporta comunque l’attenzione sulle norme elettorali degli Stati Uniti, dove il diritto di partecipare alle elezioni federali è riservato ai cittadini americani.
