l padre della duchessa del Sussex, 82 anni, è stato fermato dagli agenti federali dell’FBI in Florida. A suo carico un’accusa federale per possesso di materiale pedopornografico. La svolta dopo le perquisizioni di due depositi nell’area di Los Angeles, dove sarebbero stati sequestrati circa 78 reperti contenenti immagini sospette. L’inchiesta era partita anche dalle segnalazioni del figlio Thomas Markle Jr.
AgenPress. Thomas Markle, padre di Meghan Markle, è stato arrestato in Florida con l’accusa federale di possesso di materiale pedopornografico. La notizia, inizialmente riportata da Fox News citando fonti delle forze dell’ordine, è stata successivamente confermata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
L’uomo, 82 anni, è stato arrestato oggi dagli agenti federali. Il caso assume ora una dimensione giudiziaria internazionale, dopo le indagini avviate nelle Filippine e gli accertamenti condotti dall’FBI negli Stati Uniti.
Secondo quanto comunicato dalla Procura federale del Distretto Centrale della California, gli investigatori hanno perquisito due depositi nell’area di Los Angeles riconducibili a Thomas Markle. L’uomo li avrebbe affittati fin dal 2008, continuando a pagare il canone anche negli ultimi mesi. Durante le operazioni gli agenti hanno sequestrato circa 78 reperti, tra cui diapositive, negativi fotografici e libri contenenti materiale sospettato di essere pedopornografico.
Nella denuncia federale vengono descritte alcune immagini che, secondo gli investigatori, ritrarrebbero un uomo adulto identificato da un testimone come Thomas Markle insieme a bambine in età prepuberale. Altre fotografie sembrerebbero mostrare minori in diverse condizioni di nudità. L’accusa contestata è quella di possesso di materiale pedopornografico. Se riconosciuto colpevole, Markle rischia una pena massima prevista dalla legge federale di 20 anni di carcere.
L’arresto rappresenta uno sviluppo decisivo di un’indagine che aveva già coinvolto le autorità delle Filippine. Le verifiche erano partite dopo che alcune persone avevano segnalato il possibile ritrovamento di materiale illegale tra gli effetti personali di Thomas Markle nella sua abitazione di Cebu. Tra le persone che avrebbero contribuito a far emergere il caso figura il figlio Thomas Markle Jr., fratellastro di Meghan.
Le informazioni raccolte dagli investigatori hanno successivamente portato l’FBI a individuare i due depositi nell’area di Los Angeles. Dopo aver ottenuto i necessari mandati giudiziari, gli agenti hanno effettuato le perquisizioni e sequestrato il materiale ora al centro dell’inchiesta.
La vicenda aveva già provocato una forte reazione da parte della duchessa del Sussex. Meghan aveva dichiarato di essere «profondamente turbata» dalle notizie emerse sulle accuse rivolte al padre, esprimendo vicinanza a tutti i bambini che potrebbero aver subito abusi.
Aveva inoltre spiegato che nel 2018 era stata informata di precedenti segnalazioni riguardanti Thomas Markle, attraverso una lettera inviata alla polizia metropolitana di Londra e agli organismi responsabili della protezione della famiglia reale. La duchessa aveva anche chiarito che la decisione di interrompere i rapporti con il padre e di impedirgli di avere contatti con i suoi figli era stata presa per proteggerli.
Dopo le nuove notizie sull’arresto, la vicenda torna inevitabilmente a coinvolgere la famiglia di Meghan e il suo rapporto, ormai da anni interrotto, con Thomas Markle.
Prima dell’arresto, Thomas Markle aveva respinto le contestazioni, definendole accuse false e dichiarandosi scioccato dalle parole del figlio. Aveva sostenuto di non poter fare ciò di cui veniva accusato. Ora dovrà affrontare il procedimento giudiziario negli Stati Uniti. Secondo il Dipartimento di Giustizia, è prevista una prima comparizione davanti al tribunale federale di Tampa, in Florida, mentre il caso è seguito dalla Procura del Distretto Centrale della California.
