Auditel avvia anche la misurazione della pubblicità personalizzata

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RILEVA GLI ASCOLTI FINO A 28 GIORNI DALLA MESSA IN ONDA


AgenPress. Ora Auditel è in grado di rilevare la sostituzione, in tempo reale, di uno spot pubblicitario erogato in modalità lineare, con uno indirizzato a un singolo utente (addressable advertising) e, quindi, di consentire valutazioni delle campagne pubblicitarie al netto di tali sostituzioni. Si tratta di un’ulteriore importante innovazione – al momento avviata per la tecnologia satellitare ma presto disponibile per tutte le tecnologie trasmissive – sviluppata da Auditel nell’ottica del costante processo di convergenza tra TV tradizionale e digitale.

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L’addressable advertising rappresenta uno strumento molto prezioso per gli utenti pubblicitari e per i broadcaster. Consente, infatti, di sostituire uno spot lineare, trasmesso a tutti, con un altro indirizzato in maniera differenziata tra diverse tipologie di telespettatori; e di veicolare, perciò, messaggi affini alle preferenze delle famiglie e dei singoli, senza fare ricorso ad affollamenti addizionali.

Una comunicazione, quindi, che innova fortemente le campagne TV giacché non solo differenzia i messaggi e la loro intensità in base alle caratteristiche sociodemografiche del nucleo familiare e ai suoi stili di vita, ma permette anche di customizzare i contenuti per aree geografiche o a supporto del retail, massimizzando, così, la forza della campagna ed evitando dispersioni.

Un’altra novità, poi, caratterizza il costante percorso di innovazione di Auditel: da lunedì 31 maggio, infatti, è stata allargata la finestra temporale del Time Shifted Viewing (TSV) ovvero dei programmi della TV lineare visti in un momento successivo alla messa in onda.

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Fino al 30 maggio Auditel, nel conteggiare gli ascolti, teneva conto della visione differita entro 7 giorni dalla messa in onda: ora la finestra temporale valida per la misurazione si allarga fino a 28 giorni. E ciò per soddisfare tre esigenze fondamentali: 1) recuperare una parte importante di ascolto non attribuito: infatti, la visione oltre il settimo giorno, in passato piuttosto marginale, è andata crescendo di importanza in parallelo con l’evoluzione tecnologica che ha caratterizzato e sta caratterizzando il mercato e i consumi TV; 2) allineare le metriche televisive tradizionali a quelle digitali, che permettono l’attribuzione degli eventi di visione su contenuti trasmessi anche molto in là nel tempo; 3) adeguare le metriche Auditel a quelle dei principali omologhi europei.

 

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