Bankitalia. Da turismo internazionale -27mld di spesa in 2020. Crollo del 60%

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AgenPress –  L’indagine, che contribuisce alla compilazione del conto dei servizi della bilancia dei pagamenti, raccoglie informazioni sulla spesa, sui viaggiatori in entrata e in uscita dall’Italia e sulle caratteristiche principali del viaggio. Il report annuale è disponibile nella collana Statistiche, a partire dal 2017.

Per l’Italia le entrate turistiche dall’estero sono state pari all’1,0 per cento del PIL nel 2020,
un peso appena inferiore a quello medio dell’Unione europea (UE) e dell’area dell’euro (Fig.
2a). Il surplus della bilancia turistica dell’Italia in rapporto al PIL, pur dimezzatosi allo 0,5
per cento, rimane invece superiore alla media europea. Tra i paesi della UE, il saldo della
bilancia turistica è peggiorato per i paesi storicamente caratterizzati da un avanzo, in
particolare per quelli con un surplus molto elevato che sono più dipendenti dal turismo
internazionale3, mentre è migliorato per i paesi in deficit.

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Secondo i dati di bilancia dei pagamenti dell’Italia, la flessione delle entrate per viaggi internazionali nel 2020 (-60,9 per cento, pari a 27 miliardi in meno) ha rappresentato i quattro quinti del calo delle esportazioni di servizi e un terzo di quello delle esportazioni complessive di beni e servizi. Le entrate hanno registrato una severa contrazione anche
valutate a prezzi costanti, interrompendo la crescita in atto dalla fine della crisi finanziaria internazionale.

Le spese per viaggi all’estero degli italiani sono diminuite di 17,5 miliardi, a 9,6, contribuendo per quasi due terzi al calo delle  importazioni di servizi e per oltre un quinto a quello delle importazioni totali. Il saldo dei viaggi dell’Italia è rimasto
positivo nel 2020 (7,8 miliardi, da 17,2 nel 2019) ma la sua incidenza sul PIL e quella sul saldo del conto corrente si sono pressoché dimezzate (rispettivamente allo 0,5 e al 13,2 per cento).

L’emergenza sanitaria ha determinato l’interruzione, tra marzo e giugno 2020, della rilevazione campionaria alla base dell’Indagine sul turismo internazionale dell’Italia; per la stima dei flussi turistici sono stati di conseguenza attivati
canali informativi alternativi, basati principalmente sui dati di telefonia mobile e sulle transazioni con carte di credito e di debito.

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L’indagine è ripresa progressivamente a partire da luglio dello scorso anno, ma la marcata riduzione dei flussi turistici e le misure restrittive legate al contenimento della diffusione del virus hanno ancora limitato la possibilità di condurre le interviste campionarie.

Secondo le rilevazioni disponibili, la pandemia ha determinato profonde variazioni e ricomposizioni dei flussi turistici lungo le principali dimensioni oggetto dell’indagine (motivo, destinazione, durata, ecc.), riflettendo sia le restrizioni vigenti, all’origine e alla destinazione, sia il timore di contagio.

 

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