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Hiroshima. 76 anni dopo il Giappone ricorda le vittime della bomba atomica

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AgenPress – A 76 anni dal bombardamento atomico di Hiroshima – e nel mezzo di un’emergenza sanitaria – il Giappone commemora l’anniversario all’interno del Parco del memoriale della Pace, al centro della città, in una forma più limitata e con qualche polemica.

Alle 8:15 il rintocco della campana ha scandito l’inizio del minuto di silenzio: l’orario esatto di 76 anni fa in cui l’ordigno atomico fu sganciato dal bombardiere B29 statunitense ‘Enola Gay’, provocando circa 140.000 morti. Una seconda bomba venne lanciata su Nagasaki il 9 agosto, decretando di fatto la fine della Seconda guerra mondiale, sei giorni dopo, con la resa incondizionata del Giappone. Una lista coi nomi delle 328.929 vittime è stata esposta dentro il cenotafio, e vi sono comprese le persone decedute negli ultimi dodici mesi.

Per il secondo anno la pandemia da Covid ha ulteriormente complicato l’organizzazione dell’evento, in particolare nella gestione della sicurezza sanitaria, con la presenza dei sopravvissuti al disastro, ‘gli hibakusha’,  con un’età media ormai vicina agli 84 anni. Il numero dei partecipanti è stato ridotto di un decimo, a circa 880 persone, con rappresentanti di 86 diverse nazioni.

La cerimonia, presidiata anche da un piccolo gruppo silenzioso di manifestanti anti governativi e contro il nucleare, è stata però attraversata dalla polemica generata dal rifiuto del presidente del Comitato olimpico internazionale di far osservare un minuto di silenzio durante i giochi olimpici per ricordare le vittime del bombardamento atomico. “È deludente, anche se apprezziamo il fatto che il presidente Bach abbia visitato Hiroshima” prima dei Giochi, ha detto un funzionario della città. Bach si è recato a Hiroshima il 16 luglio per celebrare l’inizio della tradizionale “tregua olimpica”. Ha poi dichiarato che le Olimpiadi di Tokyo sarebbero state un “faro di speranza” per un futuro migliore e più pacifico, ma la sua visita ha suscitato critiche in Giappone. Una petizione su Internet, che ha raccolto più di 70.000 firme, lo ha accusato di aver voluto utilizzare Hiroshima per “promuovere” le Olimpiadi di Tokyo, mentre l’opinione pubblica giapponese era per lo più contraria al loro svolgimento a causa della pandemia.

La cerimonia è stata infine “macchiata” dalla gaffe del primo ministro giapponese Yoshihida Suga che ha omesso di leggere diversi passi del discorso tenuto davanti ai rappresentanti dei sopravvissuti al Memoriale della Pace. Il testo era stato anticipato ai media, alle autorità e alla televisione di Stato, seguita da milioni di giapponesi, che ha interrotto la trasmissione dei sottotitoli. L’errore del premier, già sotto pressione da parte dei critici per aver dato il via alle Olimpiadi nonostante l’aumento di contagi nel Paese, ha attirato l’attenzione vista la solennità dell’evento tanto che è stato costretto a scusarsi ufficialmente.

“Voglio cogliere l’occasione per scusarmi per aver saltato alcune parti del mio discorso alla cerimonia”, ha detto Suga in una conferenza stampa in cui ha anche ribadito che il governo non crede che le Olimpiadi di Tokyo stiano contribuendo al recente aumento delle infezioni da COVID-19 e ha anticipato che sono previsti incontri con gli organizzatori dei Giochi in vista delle Paralimpiadi.

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