“Incontro non amichevole, ma diretto e duro” tra il cancelliere austriaco Nehammer e Putin

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AgenPress – Il cancelliere austriaco Karl Nehammer afferma che il suo incontro con il presidente russo Vladimir Putin è stato “diretto, aperto e duro. Non è stato un incontro amichevole”. 

In una dichiarazione dopo l’incontro – che secondo quanto riferito è durato circa 90 minuti – Nehammer afferma che non è stata una visita amichevole e che l’obiettivo era quello di non lasciare nulla di intentato nel cercare la fine del conflitto, o almeno il progresso umanitario per i civili in Ucraina.

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Aggiunge che il suo messaggio più importante a Putin è stato che la guerra deve finire perché durante una guerra ci sono solo i perdenti.

Sebbene storicamente l’Austria abbia mantenuto legami più stretti con la Russia rispetto alla maggior parte dell’UE, ha espresso solidarietà all’Ucraina.

Nehammer ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria. Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”.

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Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti.

Su richiesta dell’Austria non ci saranno immagini dell’incontro.  Lo comunica su Twitter il portavoce di Nehammer, Daniel Kosak, al termine del colloquio che è durato 75 minuti.

 “Non sarei qui se Zelensky fosse stato contrario. Non esiste un embargo diplomatico”, ha aggiunto dopo l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Un singolo incontro non cambierà necessariamente il corso delle cose, “ma ogni piccolo passo è importante”, ha aggiunto Nehammer. Una cosa è telefonare a qualcuno, un’altra guardarlo negli occhi.

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