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Israele. Bennett, “raddoppiamo la popolazione ebraica sul Golan. Stanziato 1 mld di shekel (circa 285 mln di euro)

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AgenPress – Il governo israeliano ha deciso di raddoppiare la popolazione ebraica del Golan e di stanziare a questo fine un miliardo di shekel (circa 285 milioni di euro): lo ha annunciato oggi il premier Naftali Bennett in una seduta straordinaria del consiglio dei ministri tenuta nel kibbutz Mevo Hama (Golan). I fondi saranno destinati alla pianificazione e all’edilizia abitativa, mentre il resto sarà destinato al miglioramento della qualità della vita nell’area, compresi il potenziamento dei trasporti e dei servizi medici.

“Abbiamo deciso di cogliere il momento”, ha detto. Dopo aver ricordato il riconoscimento degli Usa (amministrazione Trump) della sovranità israeliana sul Golan e i dieci anni di guerra civile in Siria, “ogni persona comprende ormai – secondo Bennett – che occorre preferire alture tranquille, verdi e prospere sotto Israele che non ogni altra alternativa”. Bennett ha precisato che la città israeliana di Katzrin (7.000 abitanti) sarà estesa con due nuovi quartieri. Inoltre saranno creati due nuovi insediamenti ebraici: Assif e Meitar.

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Il quotidiano Israel ha-Yom ha anticipato che Israele progetta di raddoppiare la popolazione ebraica del Golan con l’aggiunta di 23 mila persone. Oggi in quest’area risiedono circa 25 mila israeliani ed altrettanti drusi di origine siriana. Dal 1981, quando Israele ha esteso la propria legislazione al Golan, essi hanno diritto a richiedere carte di identità israeliane. Israele ha occupato il Golan nella guerra dei sei giorni (1967) e nel 1981 vi ha esteso a propria legislazione.

Dal 1981, quando Israele ha esteso la propria legislazione al Golan, essi hanno diritto a richiedere carte di identità israeliane.   Il premier ha aggiunto che una delle circostanze che hanno influito sulla decisione odierna è legata anche alla crisi del Covid “che ha mostrato a molti israeliani che non è obbligatorio vivere nel centro del Paese e che è possibile anche lavorare da casa”. A costoro il governo offrirà infrastrutture adeguate. Il premier ha notato infine con compiacimento che la decisione di estendere gli insediamenti sul Golan è stata approvata tanto dai ministri di destra quanto da quelli di sinistra.

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