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Licordari (pres. Assobalneari): “Carenza di lavoratori stagionali? Nel nostro settore c’è una sorta di caccia all’uomo”

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AgenPress. Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla carenza di lavoratori stagionali. “Il problema della carenza di lavoratori stagionali esiste in tutta Italia, nel nostro settore sembra ci sia quasi una caccia all’uomo: mettiamo annunci, facciamo il passaparola, ma è molto difficile trovare personale –ha affermato Licordari-.

Soprattutto alcuni tipi di lavori non sono più appetibili per gli italiani, spesso e volentieri troviamo solo la manovalanza straniera che è disponibile. Per i bagnini di salvataggio sono due anni che non si effettuano i corsi a causa del covid, dunque non c’è quel ricambio omogeneo e naturale che c’era prima.

Stipendi bassi? Ognuno è libero di fare le sue valutazioni, certo che se io chiedo a una persona di lavorare un sacco di ore al giorno e non gli riconosco la giusta retribuzione è normale che non trovo nessuno. Nel mondo del lavoro bisogna essere in due contenti: il datore di lavoro e il dipendente, se non ci sono questi equilibri il giochino non funziona. Ma io sto parlando di una cosa diversa, perché il problema non è che non ci si trova d’accordo sul contratto, qui manca proprio la gente che risponda alle offerte di lavoro.

Noi ci rivolgiamo anche ai centri per l’impiego, ma non è che troviamo grandi risposte. C’è anche un problema di norme. Una volta in vacanza in Grecia ho visto un giovane che lavorava bene, un ragazzo albanese che lì lavorava in maniera irregolare e gli ho proposto di assumerlo con un regolare contratto in Italia. Quando sono tornato in Italia, ho dato incarico ad un avvocato che svolge pratiche relative ai permessi d’ingresso, ma non mi è stato possibile far venire in Italia questa persona a causa delle norme vigenti. C’è un discorso legato esclusivamente ai flussi, in quel momento erano chiusi e non c’era possibilità di far venire questa persona”.

Sulla stagione estiva. “Per il momento è un’economia della domenica. Nonostante molte giornate di tempo buono, non stiamo vedendo quei grandi movimenti. Siamo abbastanza timorosi riguardo al mercato straniero, con le varie normative vigenti che creano difficoltà agli spostamenti di tipo internazionale. Però speriamo che gli italiani rimangano in casa propria a fare le vacanze. Ha fatto bene la presidenza del Consiglio a fare una campagna pubblicitaria per invitare gli italiani a fare le vacanze nel nostro Paese”.

 

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