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Lombardia. 376 classi in quarantena, 7.682 alunni. Regione avvierà studio su danno polmonare per pazienti

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AgenPress –  Salgono a 376 classi in quarantena nelle scuole della Lombardia, per un totale di 7.682 alunni e 212 operatori scolastici in isolamento.

E’ quanto emerge dal nuovo report settimanale di monitoraggio sulla diffusione del Coronavirus nelle scuole della regione, relativo alla settimana tra il 25-31 ottobre e diffuso oggi dall’assessorato al Welfare. Si tratta di oltre 100 classi e 2.400 alunni in più rispetto alla settimana precedente (dal 18 al 24 ottobre), che aveva fatto registrare 268 classi, 5281 e 224 operatori in isolamento.

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Si tratta di “un andamento dei contagi in crescita” come evidenzia il report. L’incremento dei contagi è più accentuato per la classe d’età 6-10 anni, mentre il tasso di incidenza cresce di più nella classe d’età 3-5 anni (dal 35% al 57%). Su scala regionale “si conferma il trend di crescita relativamente ai soggetti posti in isolamento domiciliare fiduciario come contatti di caso”. A Milano le classi in quarantena sono 126, con 2.960 alunni e 61 operatori scolastici in isolamento.

La Regione Lombardia avvierà un programma di monitoraggio sul danno polmonare per i pazienti che sono stati ricoverati in ospedale durante l’emergenza Covid-19, con l’obiettivo di studiarne lo stato di salute. La proposta dell’assessore al Welfare Letizia Moratti è stata approvata oggi dalla Giunta regionale attraverso una delibera. “Di fronte a evidenze cliniche testimoniate da studi scientifici su esperienze dirette – spiega Moratti in una nota – riteniamo utile offrire in modo diffuso e articolato un programma di screening polmonare ai pazienti che sono stati ricoverati a seguito della pandemia.

La Lombardia in tal modo diventa anche la prima Regione a organizzare per i suoi cittadini una risposta di salute, mirata a contrastare i danni più diffusi della malattia da Sars-CoV-2 a lungo termine. In un’ottica di sanità sempre più di prossimità, ovvero ancora più vicina ai cittadini e più attenta a ogni persona. Contestualmente portiamo avanti un’attività importante e significativa di studio e ricerca sul Virus”. Per l’attivazione dello screening la Regione Lombardia ha messo a disposizione risorse fino a un milione di euro, di cui fino a un massimo di 500.000 euro a favore di Asst e Irccs pubblici per le attività al di fuori dell’orario ordinario di servizio e fino a un massimo di euro 50.000 euro per le strutture sanitarie private accreditate a contratto.

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