Manovra. Renzi. Sugar-plastic tax sono follia, non vorrei il voto, ma se ci costringono…..

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Agenpress –  La tassa sulla plastica “è una follia” perché mette a rischio dei posti di lavoro, e lo stesso vale per la sugar tax. Lo ha detto Matteo Renzi, intervenuto nell’approfondimento di Tgcom24 “Fatti e Misfatti” condotto da Paolo Liguori a proposito degli scontri nella maggioranza e sulla manovra.

“Non vorrei andare al voto ma se ci costringono lo faremo. Ieri ho detto che c’è il 50% di possibilità di andare avanti e il 50% di andare a votare. Io non vorrei andare a votare, ma se ci costringono lo faremo. È un peccato ma dobbiamo prenderne atto. Questa partita – afferma – è in mano al governo, a Conte e alle forze di maggioranza. Non ho nessun tipo di paura, ci mancherebbe.”

“Non ho nessun tipo di paura, ci mancherebbe” ma “penso che sia un errore: abbiamo fatto il governo per evitare l’aumento dell’Iva e l’aumento delle tasse e per evitare che il presidente della Repubblica dal 2022 sia espressione di un fronte anti-euro”.

“Volevano mettere l’aumento dell’IVA, deciso da Salvini e Di Maio – ha detto Renzi – e l’abbiamo bloccato. Abbiamo ridotto ogni tipo di aumento di pressione fiscale sui cellulari e sul gasolio. Mancano le ultime cifre, qualche centinaio di milioni di euro, sulle tasse sulla plastica e su quella sullo zucchero. Sono tasse che funzionano dal punto di vista mediatico ma io sono contrario, non le metterei. Voglio combattere l’inquinamento da plastica ma per farlo devi investire sull’economia circolare, riciclare e riusare la plastica, non massacrare le aziende della plastica. Perché se no impedisci la trasformazione da old economy a new economy.

Se per aumentare la tassa sulla plastica ci sono 10mila persone che rimangono senza lavoro, il conto lo paga la povera gente: ecco perché è follia la tassa sulla plastica. Stessa cosa sullo zucchero, se vuoi che i nostri bambini non bevano più bibite gassate devi fare un percorso di educazione alimentare. Se metti tassa sullo zucchero, le aziende chiudono e vanno altrove. Non mi va che con il populismo si costruiscano occasioni per aumentare il reddito di cittadinanza. Abbiamo troppe tasse, questo è il vero problema del nostro Paese, la gente i primi 20 giorni del mese va al lavoro solo per pagare le tasse”.