Mes. Bankitalia, non danneggia l’Italia, rischio è ristrutturazione, ma non c’è

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Agenpress – “L’Esm  attenua i rischi di contagio connessi con eventuali crisi di un paese dell’area dell’euro” (come è accaduto con l’Italia durante la crisi greca) e “riduce la probabilità di un default sovrano, almeno per i paesi le cui difficoltà sono temporanee”.

E’ quanto scrive Bankitalia in una rubrica di fact checking sulla riforma del meccanismo europeo di stabilità pubblicata sul proprio sito.

L’Esm (o Mes) “non è un organismo inutile e, certo, non danneggia il nostro paese; serve all’Italia tanto quanto a ciascun altro paese dell’area dell’euro”.

Con la riforma, che consente all’Esm di fungere da backstop del Fondo di risoluzione unico, il Meccanismo, si spiega ancora, “contribuirebbe anche a contenere i rischi di contagio connessi con eventuali crisi bancarie di rilievo sistemico”. Per quanto riguarda specificamente l’Italia, “il rifinanziamento dell’elevato debito pubblico del nostro paese può avvenire in maniera più ordinata e a costi più contenuti se le condizioni sui mercati finanziari restano distese”.

Bankitalia insiste quindi sul fatto che la riforma “non prevede né annuncia un meccanismo automatico di ristrutturazione dei debiti sovrani. Come nel Trattato già oggi in vigore, non c’è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. La riforma chiarisce che le verifiche preliminari sulla sostenibilità del debito del paese che chiede assistenza non hanno alcun carattere di automaticità (sono condotte con un ‘margine di discrezionalità sufficiente’) e ribadisce che il coinvolgimento del settore privato nella ristrutturazione del debito rimane strettamente circoscritto a casi eccezionali”.