Accordo Usa-Cina. Wuttke (Ue), l’import di Pechino può colpire i prodotti europei

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Agenpress – Gli Usa “hanno sempre sostenuto la concorrenza e l’apertura ed è molto interessante vedere che ora dicono alla Cina cosa comprare e dove acquistarlo. All’improvviso, il leader del mondo libero inizia a diventare un sistema che ricorda quello cinese. È ironico”.

Il presidente della Camera di Commercio Ue in Cina Joerg Wuttke ricorre all’ironia ed esprime dubbi sulla ‘fase uno’ di Usa e Cina, ammettendo di temere che l’import di Pechino possa ora colpire i prodotti europei dopo la promessa di comprare 200 miliardi di dollari di beni Usa.

Nel 2019 gli Usa hanno esportato in Cina per 122 miliardi, in calo del 20% annuo. Definendo una “buona notizia” la fine della “spirale negativa” della guerra dei dazi, Wuttke ha ribadito le sue critiche alla nuova situazione di “commercio mirato” che, a suo avviso, “sembra voler riscrivere la globalizzazione”.

“L’intesa Cina-Usa influenzerà il nostro export in Cina? Forse sì”, ha notato Wuttke, avvertendo che gli impegni presi da Pechino con gli Usa che potevano anche far supporre che dovesse smettere di comprare prodotti europei nei settori interessati per sostituirli con quelli americani.

I dubbi riguardano parti specifiche dell’accordo, che include ad esempio un aumento degli acquisti di acciaio e di carbone, di cui la Cina ha un problema di sovrapproduzione. Wuttke, nel corso della presentazione di un report critico sulla Belt and Road Initiative (dal titolo “The road less travelled”, la strada meno percorsa) ha rimarcato le parole “molto incoraggianti” del vicepremier cinese Liu He che, nella cerimonia di firma a Washington, ha affermato che gli impegni collegati alla ‘fase uno’ non riguarderanno i Paesi terzi. “Ciò indica che forse la Cina non è disposta a essere costretta ad acquistare solo prodotti statunitensi, vogliono mantenere il loro diritto di ottenere i prodotti migliori e più economici a livello globale”.