Rifondazione Comunista: in Italia cambiano i governi ma la verità per Giulio Regeni non arriva

402

Agenpress. Sono passati 4 anni dalla sparizione del ricercatore Giulio Regeni il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato una settimana dopo. Da 4 anni i genitori, il suo legale Alessandra Ballerini e una parte consistente di società italiana non si rassegna a questa morte, chiede alle autorità egiziane verità e giustizia.

Il regime di Al Sisi continua a non rispondere; i rapporti diplomatici fra Italia ed Egitto, interrotti all’inizio della vicenda sono ripresi quasi normalmente, anche col pretesto dei venti di guerra che soffiano sui paesi del Nord Africa.

Possibile che in nome della ragion di Stato, la vicenda di Giulio, come quella dei tanti desaparecidos egiziani venga rimossa? Possibile che nonostante l’Egitto non sia un “paese sicuro” si continui a deportare dall’Italia persone che hanno compiuto il solo reato di fuggire?

Rinnoviamo la richiesta di ritirare l’ambasciatore in Egitto, di interrompere le relazioni diplomatiche, di rompere gli accordi commerciali fino a quando non saranno resi noti esecutori e mandanti del brutale omicidio. Rinnoviamo la solidarietà politica e umana con la società civile egiziana che quotidianamente continua a pagare un tributo di sangue in nome degli interessi geopolitici imperialisti

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale PRC-S.E.