Coronavirus. Ordine medici, 12.681 sanitari contagiati. Non possono essere lasciati a mani nude

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Il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli

Agenpress – “Presidente Mattarella, è vero: i medici, gli infermieri, i nostri operatori non devono più essere lasciati soli a combattere a mani nude contro il virus. Non devono mai più essere lasciati soli a sostenere e vicariare, con le loro forze e la loro buona volontà, le criticità e i vuoti del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Noi contiamo su di lei, sul Ministro della Salute Roberto Speranza, che sin dall’inizio del suo mandato tanta attenzione ha dimostrato al ‘Capitale umano’ del Servizio sanitario nazionale, sul Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha promesso di non dimenticare i nomi dei colleghi che sono morti. Contiamo su di voi perché ai sacrifici e al lavoro dei professionisti si risponda con il giusto rispetto e riconoscimento”.

Lo rende noto il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, sulla base degli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità. Salgono a 12.681 gli operatori sanitari contagiati dal nuovo coronavirus.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute, Anelli ringrazia quindi medici, infermieri e operatori. “È nell’impegno universale e solidale alla salute  la chiave per uscire dalla pandemia di Covid-19”.

“Apprezziamo il pensiero ‘grato e riconoscente’ che il Capo dello Stato ha voluto rivolgere agli operatori sanitari – rileva Anelli – e il riconoscimento della loro generosità, professionalità, dedizione, responsabilità e umanità. Ancor più apprezziamo l’impegno a tradurre il ringraziamento in un sostegno lungimirante e duraturo”.

“Condividiamo il richiamo del Presidente Mattarella ai principi del Servizio sanitario nazionale, l’universalità e la solidarietà, e al loro intrinseco legame con i diritti fondamentali della persona. Sono proprio i nostri professionisti, con le loro competenze e il loro lavoro, a rendere tangibile e fruibile il diritto, costituzionalmente protetto, alla tutela della salute”. Ed è “nell’impegno universale e solidale alla salute  che il nostro paese, l’Europa, il mondo troveranno la chiave per debellare la pandemia di Covid-19”.