Commissione Ue conferma: voucher illegali, violano i diritti dei passeggeri

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Agenpress. Dopo la lettera inviata dalla Commissione Europea all’Italia in cui si boccia lo strumento del voucher come unica forma di rimborso per viaggi e vacanze cancellate, il Governo dovrà necessariamente superare l’art 88 bis del Decreto Cura Italia, che ha annullato con un colpo di spugna i diritti dei viaggiatori.

Lo afferma il Codacons, unica associazione ad aver avviato in Italia una battaglia contro i voucher sul fronte del turismo, sfociata in un esposto alla Commissione Ue che ha accolto le istanze dell’associazione.

“Il Governo ha ora solo due scelte: cancellare l’art. 88 bis che nega i rimborsi in denaro ai passeggeri, o andare incontro ad una inevitabile procedura di infrazione contro l’Italia, con tutte le conseguenze del caso – spiega il presidente Carlo Rienzi – La pratica illegale del voucher come unica forma di indennizzo coinvolge, in base alle stime Codacons, tra i 7 e gli 8 milioni di italiani che da marzo ad oggi si sono visti annullare partenze, pacchetti vacanza, soggiorni o altri spostamenti che realizzano il diritto al rimborso, sulla base del Codice del Turismo”.

Il Codacons ha inoltre monitorato le compagnie aeree operanti in Italia scoprendo che molte di queste, dopo l’approvazione del decreto Cura Italia, hanno modificato la propria politica sui rimborsi riconoscendo ai propri clienti unicamente voucher da usare entro 12 mesi come indennizzo per voli cancellati, in netto contrasto con le indicazioni dell’Ue. Tra la società che hanno mantenuto inalterata la possibilità per i passeggeri di ottenere la restituzione dei soldi pagati, svetta la compagnia aerea irlandese Ryanair.