Vietare il fumo nei luoghi pubblici all’aperto

CODACONS: PUÒ ESSERE VEICOLO DI TRASMISSIONE DEL VIRUS

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AgenPress. Vietare il fumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio nazionale, come misura di contenimento dei contagi e in ottemperanza al principio di precauzione. È questa la richiesta che il Codacons ha indirizzato tramite una diffida al Ministro della Salute Roberto Speranza e ai presidenti delle Regioni, chiedendo di adottare tutti gli atti necessari per introdurre al più presto tale divieto, sull’esempio di quanto si sta discutendo anche in altri Paesi europei.

Sulla base delle segnalazioni arrivate dagli esperti, infatti, si registra un rischio concreto di infezione: al momento di emettere il fumo dalla bocca, le particelle d’acqua possono contenere il Sars-CoV-2 e contribuire così a diffondere il virus. Nel caso di un asintomatico – gli effetti possono essere difficilmente prevedibili, e potenzialmente molto pericolosi.

Appare evidente quindi che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come spiagge, ristoranti, bar con tavolini all’esterno ecc. – spazi che inoltre rappresentano potenziali punti di assembramento – costituisca, nel contesto dell’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni, in ottemperanza ai principi di cui agli artt. 97 e 32 della Costituzione, devono contenere.

“Il fumo provoca già 80.000 vittime l’anno, e solo in Italia” – ha dichiarato il presidente Codacons Carlo Rienzi. “Vietando il fumo nei luoghi pubblici conterremo almeno un ulteriore danno alla salute pubblica: una scelta doverosa in un momento in cui nulla può essere lasciato al caso, e il rispetto del principio di precauzione – oggi più che mai – risulta essenziale per garantire ai cittadini adeguati livelli di tutela”.