Intercettazioni Andrea Sempio. “Chiara non doveva mettere giù il telefono”. E’ stata bella stronza”

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AgenPress. Nuovi elementi investigativi emergono nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Al centro dell’attenzione c’è una intercettazione ambientale del 14 aprile 2025 attribuita ad Andrea Sempio, nella quale l’uomo avrebbe manifestato disappunto per un episodio avvenuto nell’agosto del 2007 con Chiara Poggi.

Secondo quanto riportato dagli investigatori in un atto di oltre 300 pagine, Sempio avrebbe ricordato una telefonata fatta alla giovane pochi giorni prima dell’omicidio, soffermandosi sulla reazione della ragazza che, a suo dire, si sarebbe rifiutata di parlare con lui interrompendo la conversazione. Nella trascrizione dell’intercettazione compare una frase considerata significativa dagli inquirenti: “Cioè è stata bella stronza… giù il telefono”.

Gli investigatori ritengono che il passaggio possa offrire uno spaccato dello stato d’animo di Sempio nei confronti di Chiara Poggi e del loro rapporto. L’episodio telefonico richiamato risalirebbe all’estate del 2007, periodo immediatamente precedente all’omicidio avvenuto nella villetta di Garlasco il 13 agosto di quell’anno.

L’intercettazione è contenuta in una corposa informativa depositata agli atti dell’inchiesta riaperta dalla Procura di Pavia. Gli accertamenti degli ultimi mesi stanno cercando di ricostruire contatti, movimenti e relazioni personali attorno alla vicenda che, a distanza di quasi vent’anni, continua a suscitare forte attenzione mediatica e giudiziaria.

Il nome di Andrea Sempio era già emerso negli anni passati nelle indagini parallele sul delitto, ma la sua posizione era stata archiviata. La riapertura degli approfondimenti investigativi ha riportato sotto la lente alcuni elementi ritenuti meritevoli di ulteriori verifiche, comprese nuove analisi e attività tecniche.

Appare francamente difficile percorrere con logica il filo di una suggestione creata in fase processuale e cavalcata mediaticamente in 18 anni. Tutti gli elementi, o presunti tali, di questa vicenda sono contradditori”. Lo scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano in un’informativa e in particolare nella parte in cui analizzano le “evidenze” per le quali Alberto Stasi non può essere l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi. In relazione alle indagini che hanno portato alla sua condanna definitiva, parlano di elementi “incomprensibili” e “paradossali”.

L’omicidio di Chiara Poggi rappresenta uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia. Per il delitto è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima. Tuttavia, il riemergere di nuovi elementi investigativi continua ad alimentare il dibattito pubblico e giudiziario attorno alla vicenda.

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