Beirut. 137 morti e oltre 5mila feriti, 300mila senza casa. La visita di Macron

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AgenPress – Sono almeno 137 i morti e 5.000 i feriti nelle devastanti esplosioni di martedì al porto di Beirut. Lo rende noto il ministero libanese della Sanità. Circa trecentomila persone sono senza casa.

Gli allarmi sul materiale esplosivo  sarebbero stati ignorati dalle autorità. È quanto riporta Bloomberg facendo riferimento a documenti che proverebbero ripetuti richiami da parte dei responsabili doganali circa lo stoccaggio improprio, richiami rimasti ignorati per sei anni.

Ancora non ufficialmente accertate le cause, anche se sembra che nel luogo fosse ancora presente il carico in nitrato di ammonio di una nave, sequestrato anni fa. Carico con un potenziale esplosivo pari a quello di 1.800 tonnellate di tritolo. Una deflagrazione enorme, considerando che il potenziale esplosivo dell’atomica su Hiroshima è stato di circa 15.000 tonnellate di tritolo. L’esplosione è stata percepita infatti a oltre 200 km di distanza.
Tra i feriti, colpiti in modo non grave, anche due militari italiani in forza al nostro contingente di oltre 1.000 soldati impiegato nella missione di peacekeeping Unifil “Leonte”. Mercoledì le autorità libanesi hanno arrestato i dirigenti del porto dov’era stoccato il materiale esploso.

Il presidente francese Emmanuel Macron è decollato dalla Francia diretto in Libano, dove incontrerà esponenti politici cui porterà il sostegno al paese dopo le devastanti esplosioni a Beirut. Lo riferisce l’Eliseo. L’arrivo del capo di Stato francese è previsto per le 11 circa (mezzogiorno in Libano) a Beirut dove sarà accolto dal presidente libanese Michel Aoun. Macron si recherà poi al porto, luogo delle deflagrazioni.