Africa. Il coronavirus potrebbe far raddoppiare i morti per malaria

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AgenPress – L’Africa sub-Sahariana è il cuore del problema malaria nel mondo e la prevenzione della malattia resta l’arma principale a disposizione dei paesi della regione. Prevenzione significa soprattutto distribuire le zanzariere a lunga durata con campagne ad hoc che sono state organizzate anche per quest’anno, in cui la regione è alle prese con sempre più casi di SARS-CoV-2. E i morti  per malaria potrebbero più che raddoppiare nel 2020 rispetto al 2019 se, a causa del coronavirus, le attività di prevenzione saranno interrotte.

Lo rileva la Thomas Churcher dell’Imperial College London, in un lavoro appena pubblicato sulla rivista Nature Medicine. Solo in Nigeria sono previsti oltre 81 mila decessi in più se la gestione del coronavirus dovesse interferire con quella della malaria per appena sei mesi.

Nell’intera Africa il numero di decessi per coronavirus  di 22.066 secondo quanto riporta questo pomeriggio il sito di “Cdc”, un’istituzione tecnica dell’Unione africana specializzata nel supporto alla prevenzione e controllo delle malattie, confermando che i casi di Covid censiti hanno superato la soglia del milione (1.007.366).

L’80% dei test eseguiti finora riguarda i casi di solo 10 paesi,  ha affermato nel corso di una conferenza stampa virtuale John Nkengasong, capo del Cdc africano. I paesi più ‘virtuosi’ nel condurre i test finora sono stati Sud Africa, Egitto, Nigeria, Ghana, Marocco, Kenya, Etiopia, Rwanda, Uganda e Mauritius. fino a questo momento in Africa si registrano circa 856mila casi, con un aumento di oltre 10mila al giorno, con 16mila morti.Oltre il 60% dei casi e delle morti si sono verificati in sud africa. In totale i test eseguiti sono stati oltre 9 milioni in tutto il continente, anche se concentrati soprattutto in questi dieci paesi.