51° Congresso ANMCO 2020

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL SENATO

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AgenPress. Importante messaggio ricevuto dalla Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che rivolge il suo saluto al Presidente Dott. Domenico Gabrielli per 51° Congresso ANMCO in programma a Rimini:

“Invio con piacere il mio saluto al 51° Congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. Desidero congratularmi con il Presidente Domenico Gabrielli e tutti coloro che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, si sono impegnati per rendere possibile questo importante appuntamento di confronto, condivisione e approfondimento scientifico. Ho particolarmente apprezzato la decisione di dedicare l’edizione di quest’anno alla “Cardiologia di Genere”, intesa come necessaria e naturale evoluzione dello studio e del trattamento delle malattie cardiovascolari. Un tema, quello della medicina di genere, a cui ho sempre guardato con grande attenzione, nella convinzione che anche rispetto alle singole specializzazioni sia necessario orientarsi ad una politica sanitaria sensibile alle differenze tra uomini e donne e al loro impatto sugli stati di salute e malattia. La medicina di genere rappresenta una grande scommessa culturale, prima ancora che medico-scientifica, una sfida che richiede non solo nuovi approcci metodologici sia nel campo della ricerca che nei percorsi di prevenzione, diagnosi e cura, ma anche nuove soluzioni legislative. La salute delle donne è un autentico valore aggiunto per il benessere della società.”

GIORNATA INTENSA con diversi approfondimenti che hanno visto anche la partecipazione della Prof.ssa Filomena Maggino, Consigliera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e della Presidente della Società Scientifica delle Donne Medico, dott.ssa Antonella Vezzani, anche mediante una tavola rotonda, perfettamente in linea con il leitmotiv principale di questo 51° Congresso, ha visto avvicendarsi alcune tra le più prestigiose donne cardiologhe dell’ANMCO, che rivestono ruoli professionali e istituzionali di spicco nella realtà cardiologica nazionale ed internazionale, quali la Dott.ssa D. Pavan, la Dott.ssa S. Valente, la Dott.ssa M. Frigerio, la Dott.ssa N. Aspromonte, la Dott.ssa M. T. Manes, la Dott.ssa P. Presbitero.

Tutte insieme hanno provato dapprima ad eviscerare i principali problemi relativi all’essere una donna cardiologa in un mondo che ancestralmente è declinato al maschile, toccando svariati temi come le difficoltà nella propria affermazione professionale e nella conciliazione tra famiglia e lavoro, la necessità di un lavoro flessibile che permetta e tuteli l’essere madre, le disparità salariali e nella copertura di ruoli apicali, fino ad arrivare anche al mobbing.

Si è quindi cercato, condividendo le proprie esperienze, di trovare le possibili strategie per superare le tante barriere che una donna incontra nella propria vita professionale. Per poter cercare di superare le diversità e le disparità di genere anche l’ANMCO potrebbe dare un valido contributo analizzando per prima cosa i dati provenienti dalle macro-aree regionali riguardo la distribuzione tra i due sessi, i ruoli apicali ricoperti, i dati salariali ecc., identificando in questo modo le barriere presenti e ponendo le basi per superarle.

Un messaggio da portare a casa da questa tavola rotonda è sicuramente quello che, se è vero che le differenze di genere esistono, non bisogna cercare di appiattirle per forza finendo per omologare i due sessi, al contrario, vanno invece adeguatamente valorizzate e rimodulate. Ad esempio, a differenza di altre aree sub-specialistiche come la cardiologia interventistica e l’elettrofisiologia, la donna fin dagli esordi, ha saputo ben affermarsi nella gestione e nella cura dello scompenso cardiaco, dominando ancor oggi l’intera sfera internazionale con personaggi di altissimo spessore culturale, forse proprio perché lo scompenso cardiaco richiede un approccio multitasking, una visione a 360°, un lavoro di squadra, tutte condizioni nelle quali le qualità femminili riescono a venir fuori al meglio.