Papa: “Dio ci conosce ciascuno per nome”

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AgenPress. “Davanti a Dio non siamo degli sconosciuti, o dei numeri. Siamo volti e cuori, conosciuti ad uno ad uno, per nome”, afferma il Papa.

Il credente sa che la porta di Dio è sempre aperta, che in lui c’è salvezza. “Il Signore ascolta”. E Papa Francesco sottolinea: chi prega non si illude, sa che non sempre i problemi della vita si risolvono, ma è certo di essere ascoltato e allora tutto diventa più sopportabile.

La cosa peggiore che può capitare è soffrire nell’abbandono, senza essere ricordati. Da questo ci salva la preghiera. Perché può succedere, e anche spesso, di non capire i disegni di Dio.

Ma le nostre grida non ristagnano quaggiù: salgono fino a Lui, che ha cuore di Padre, e che piange Lui stesso per ogni figlio e figlia che soffre e che muore. Io vi dirò una cosa: a me fa bene, nei momenti brutti, pensare ai pianti di Gesù, quando pianse guardando Gerusalemme, quando pianse davanti alla tomba di Lazzaro.

Dio ha pianto per me, Dio piange, piange per i nostri dolori. Perché Dio ha voluto farsi uomo – diceva uno scrittore spirituale – per poter piangere. Pensare che Gesù piange con me nel dolore è una consolazione: ci aiuta ad andare avanti.

Papa Francesco riafferma l’importanza di rimanere in relazione con Dio, anche nel dolore la vita si apre così ad un orizzonte di bene. E conclude: “Coraggio avanti con la preghiera. Gesù è sempre accanto a noi”.