Artena. Arrestati sindaco e assessore. Abuso d’ufficio, ingerenza nella valutazione dei dipendenti

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Il sindaco, Felicetto Angelini e dx nella foto l’assessore ai lavori pubblici, Domenico Pecorari - Foto fonte: lanuovatribuna.org

AgenPress – I Carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip di Velletri, su richiesta della procura, che dispone gli arresti domiciliari per il sindaco, Felicetto Angelini, l’assessore ai lavori pubblici, Domenico Pecorari,  allora responsabile dell’ufficio tecnico, tutti del Comune di Artena. Insieme a loro è finito ai domiciliari anche il presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l’istruttoria dei condoni edilizi comunali.

Con il provvedimento, è stata disposta anche la sospensione temporanea dai pubblici uffici nei confronti della segretaria comunale, del vice comandante della polizia locale e della responsabile dell’ufficio personale dello stesso Comune alle porte di Roma. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di concussione, tentata concussione, falsità ideologica (in relazione all’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Artena per gli anni 2018-2020), turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e plurimi abusi d’ufficio.

“Dalle indagini svolte è risultata una sistematica attività illecita di alterazione delle procedure amministrative presso il comune di Artena per l’assunzione di lavoratori e l’assegnazione di lavori pubblici mediante il turbamento delle procedure amministrative a ciò finalizzate”.

E’ un passaggio dell’ordinanza del gip Velletri. Nell’indagine sono complessivamente 22 le persone indagate a cui vengono contestati, a seconda delle posizioni, di corruzione, concussione, tentata concussione, falsità ideologica, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e plurimi abusi d’ufficio. Nell’ordinanza il giudice scrive di una “continua e costante ingerenza posta in essere dal sindaco e dall’assessore Pecorari nella valutazione dei dipendenti, nelle determinazioni di competenza di questi, fino alla riscossione delle multe per le violazioni al codice della strada”.