Fincantieri, Campomenosi (Lega), ostacoli da Parigi e Bruxelles prevedibili, Governo assente anziché difendere interessi italiani

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AgenPress. “La Francia ogni anno fa acquisizioni in Italia per miliardi di euro, mentre l’Italia in Francia acquisisce quote di mercato decisamente inferiori. Una volta che dal nostro Paese si punta a un asset d’oltralpe, emergono ostacoli.

Davvero si pensava che qualcuno a Parigi e Bruxelles non avrebbe provato a intralciare l’operazione? Fin dal 2017 non c’erano dubbi sul fatto che l’acquisto degli storici cantieri Stx, peraltro già di proprietà coreana, sarebbe stato in qualche modo ostacolato dalla Francia con la complicità di Bruxelles.

Secondo la Commissione Europea, l’acquisizione di Stx darebbe a Fincantieri troppo peso sul mercato unico, causando una distorsione del principio della libera concorrenza, ma gli euroburocrati fingono di non sapere che il contesto in cui si muove la cantieristica marittima è globale e che i nostri concorrenti sono i mega-cantieri asiatici, cinesi e nord-americani.

La verità è che un rapporto del Senato francese ha definito l’intesa un errore strategico, e l’Unione Europea la pensa esattamente allo stesso modo. Assurdo: per l’Ue il nostro sistema industriale e produttivo può essere una terra di conquista per le aziende degli altri Stati, ma non può a sua volta lanciare progetti di leadership continentale. A Fincantieri chiediamo impegno per difendere il lavoro in Italia, c’è ancora un importante spazio per crescere in un mercato difficile e competitivo e aziende del comparto sono un valore aggiunto decisivo.

Il Governo italiano, così come su altri fronti, non si è distinto per attivismo e si è rivelato ancora una volta quasi inesistente: anziché dormire, farebbe meglio a difendere gli interessi italiani in un’operazione che rischia di naufragare anche a causa dell’assenza del sostegno istituzionale da parte dell’Italia”.

Così in una nota Marco Campomenosi, capo delegazione Lega al Parlamento Europeo.