Di Maio: “La mafia è una montagna di merda”. Siamo sicuri che il popolo tedesco la pensi come noi

Un tribunale tedesco ha affermato che non meritano tutela, lasciando libero un ristorante di Francoforte di usare il loro nome e la loro immagine affiancata a quella di fori di proiettile, pizze, birre e scatti cinematografici di Vito Corleone

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AgenPress. Nel 1994 l’allora direttore del Fbi, Louis Freeh, fece installare nel compound dell’Accademia di Quantico, dove ogni anno si formano i futuri agenti federali, un busto in bronzo in memoria di Giovanni Falcone.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono due modelli non soltanto in Italia, ma nel mondo. Hanno cambiato il volto delle indagini, hanno combattuto la mafia sacrificando la propria vita e sono stati anche due precursori nel riconoscere l’importanza della cooperazione giudiziaria internazionale.
Ma oggi un tribunale tedesco ha affermato che non meritano tutela, lasciando libero un ristorante di Francoforte sul Meno di usare il loro nome e la loro immagine affiancata a quella di fori di proiettile, pizze, birre e scatti cinematografici di Vito Corleone.
Come se la mafia fosse tutto un gioco, un passatempo.
Come se fosse un lontanissimo ricordo, su cui farci una risata.
Non è così.
“La mafia è una montagna di merda”, come diceva Peppino Impastato.
Siamo sicuri che il popolo tedesco la pensi come noi.
Lo dichiara, in una nota, Luigi Di Maio.