Coronavirus. Perchè si muore tanto in Italia? Risponde l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola

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AgenPress. A queste domande risponde l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola.
Perchè si muore tanto in Italia?
Il tasso di letalità conta le persone decedute tra tutte quelle che si sono ammalate o contagiate. Nel caso di Covid-19, l’Italia ha un tasso di letalità del 3,5%: vuol dire che ogni 100 positivi, ne muoiono tra 3 e 4. Questo tasso è estremamente elevato, considerando che in Francia è del 2,4%, in USA 1,9%, in Germania 1,6%.
Perchè è così alto?
Le ragioni possono essere diverse. Prima di tutto, è possibile che il nostro tasso di letalità soffra di una carenza di accuratezza nella identificazione dei positivi, nel senso che ci sono più positivi di quelli che riusciamo a intercettare. Questo è già accaduto durante la prima ondata, come dimostrato poi dall’analisi sierologica effettuata in estate. Questo fatto da solo farebbe saltare tutti i calcoli.
C’è poi un problema, rispetto alla Germania, di organizzazione ed efficienza della medicina del territorio. Abbiamo meno medici e meno infermieri, e una medicina del territorio che è stata distrutta dai tagli alla sanità. Questo significa che le persone più fragili – gli anziani – sono da noi meno seguite che in Germania. Del resto, se la Germania investe per la sanità dei suoi cittadini il doppio che l’Italia, è ovvio che gli effetti si vedano.
La lezione da imparare?
Investire nella Sanità pubblica, nella medicina territoriale, nella formazione di medici e infermieri.
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