Hong Kong, Campomenosi (Lega), situazione grave, Ue non faccia sconti alla Cina

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AgenPress. “La situazione a Hong Kong è molto grave. Il concetto che abbiamo a lungo difeso, un paese e due sistemi, è concretamente in pericolo. Avvocati, giornalisti, attivisti politici, giovani privati della loro libertà soprattutto a seguito dell’entrata in vigore della legge sulla sicurezza nazionale che mette in pericolo l’autonomia di Hong Kong che era difesa dall’accordo di uscita della Gran Bretagna siglato con Pechino.

Da parte della Lega massimo impegno per la tutela della libertà di espressione, a Hong Kong come in Europa così come in tutto il mondo. Invito alla collaborazione con il Regno Unito e con la nuova presidenza Usa che mi auguro sui rapporti con la Cina abbia lo stesso approccio avviato dalla precedente amministrazione.

Come membro della commissione Commercio internazionale non posso non sottolineare il disagio di molti di noi per la firma del negoziato investimenti Ue-Cina, che ci ha sorpreso: non era il momento giusto per concedere al regime cinese un risultato di questo tipo.

L’Ue faccia tesoro delle parole di Franco Mella, missionario da 40 anni in Cina, che da tempo protesta di fronte alle carceri dove sono rinchiusi i dissidenti, che ci invita a non far perdere la speranza a queste persone”.

Così Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo.