AgenPress – “Putin sta conducendo una guerra ibrida e cerca di influenzare le elezioni europee, cercando di dividere l’occidente. Ma siamo tutti uniti” a “difesa dell’Ucraina. Detto questo, noi vogliamo la pace” e siamo per l’uso delle “armi italiane solo per la difesa all’interno del territorio ucraino”, “non è in ballo l’unità della Nato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al forum dell’agenzia ANSA.
“Non manderemo nessun soldato a combattere, noi non siamo in guerra con la Russia, ma neanche la Nato. Nessuno è in guerra con la Russia. Noi facciamo parte dell’alleanza atlantica, dell’Ue, però abbiamo le nostre idee e le nostre visioni”.
Tajani ha parlato anche della guerra in Medio Oriente. “Io sono per riconoscere lo stato palestinese ma prima bisogna delimitarne i confini”, ha aggiunto dicendosi a favore della soluzione “due popoli e due Stati” e ha sostenuto che non bisogna fare “scelte da campagna elettorale”. Occorre “lavorare, con scelte prudenti, per un futuro di pace, non per qualche voto in più”. Intanto, “stanno partendo i cargo” con gli aiuti “del progetto Food for Gaza”.
Gli aiuti di Food for Gaza in partenza – ha spiegato Tajani – comprendono sia “beni alimentari, sia beni igienico-sanitari, sia tende per la popolazione civile”, ma anche “un ospedale da campo avanzato. Grazie alle tante imprese italiane che hanno fatto offerte molto generose”.
“Prima” del riconoscimento dello Stato palestinese bisogna anche “riunificare Gaza e Cisgiordania che oggi sono due cose distinte” con “Gaza che è diventata una sorta di roccaforte di Hamas”. “Noi riconosciamo l’autorità nazionale palestinese. Noi siamo amici del popolo palestinese come di Israele” e “serve che i due popoli e due stati si riconoscano entrambi”, vicendevolmente.
