AgenPress – La consegna di armi occidentali all’Ucraina è un “passo molto pericoloso”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin, rispondendo alle domande dei giornalisti internazionali – per la prima volta dal suo insediamento per il suo quinto mandato come presidente della Federazione Russa – a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
Putin ha spiegato che Mosca potrebbe riflettere sul diritto di reagire all’uso da parte di Kiev di missili occidentali contro il suo territorio fornendo a sua volta le stesse armi “alle regioni del mondo da dove verranno sferrati attacchi a siti sensibili di quei Paesi che forniscono armi all’Ucraina”, vale a dire della Nato. Precisa poi che non è intenzione della Russia attaccare l’Alleanza Atlantica. E’ una cosa diversa: “Vi siete inventati che la Russia vuole attaccare la Nato. Siete diventati completamente pazzi? Guardate al nostro potenziale e a quello della Nato, non siamo scemi, la Russia non ha alcuna ambizione imperiale”.
“Consegnare armi in una zona di guerra è sempre un male. Ancor di più se chi consegna le controlla anche”, ha aggiunto. Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di fornire armi all’Ucraina e il conflitto finirà entro 2-3 mesi, ha sottolineato il numero uno del Cremlino aggiungendo di aver risposto a una lettera del presidente americano Joe Biden, definito un politico della vecchia scuola e “prevedibile”, e di aver chiesto di fermare gli aiuti militari a Kiev.
Putin, ha pronosticato che “l’amministrazione americana costringerà la leadership ucraina ad autorizzare l’abbassamento dell’età di mobilitazione a 18 anni, e poi si libereranno di Zelensky… Secondo me ci vorrà un anno per farlo”.
Alla domanda sulle perdite militari russe, Putin ha risposto che nessun Paese avrebbe rivelato tali informazioni durante le ostilità, ma ha affermato, senza fornire dettagli, che le perdite dell’Ucraina sono cinque volte superiori a quelle della Russia. Ha inoltre precisato che l’Ucraina ha più di 1.300 prigionieri militari russi, mentre più di 6.400 soldati ucraini sono detenuti in Russia.
Parlando dell’Italia ha poi detto: “Speriamo vivamente che prima o poi, forse dopo che la situazione si sarà in qualche modo corretta in direzione ucraina, saremo in grado di ripristinare le relazioni con l’Italia, e forse anche più velocemente che con qualsiasi altro paese europeo”. “La posizione del governo italiano è più moderata rispetto alla politica di molti altri paesi europei e, prestando attenzione a questo, la valutiamo di conseguenza”, ha continuato aggiungendo che “in Italia la russofobia dei cavernicoli non sta prosperando e questo lo teniamo in considerazione”.
Sulla possibilità dell’uso delle armi nucleari Putin ripete che “la Russia ha una dottrina nucleare la quale prevede che tutti i mezzi possano essere usati soltanto per rispondere ad azioni che minacciano la sovranità e l’integrità territoriale del Paese”. E aggiunge: “L’unico Paese ad aver usato l’arma nucleare sono gli Stati Uniti. Quindi facciamo in modo di evitare la minaccia dell’uso di questo tipo di arma”.
Nega l’uso della disinformazione da parte della Russia in vista delle elezioni europee e risponde anche sulle elezioni americane. Per la Russia non importa chi vincerà le elezioni negli Usa e Mosca non ha mai avuto “una relazione speciale con Donald Trump”. Ma nei suoi confronti c’è una “persecuzione giudiziaria”. D’altra parte gli Usa “non combattono per l’Ucraina ma per la propria leadership nel mondo, e per questo non vogliono che la Russia prevalga”.
