Giubileo 2025: le riflessioni del Presidente della Fondazione OMRI

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Il Presidente della Fondazione OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Roma e figura centrale nella gestione del Giubileo del 2000, offre una valutazione sull’organizzazione del Giubileo Ordinario 2025, sottolineando i punti di forza e le sfide di questo evento straordinario 

AgenPress. Con l’esperienza maturata come Capo di Gabinetto della Questura di Roma e, successivamente, come responsabile presso l’Ufficio Straordinario di Governo per il Giubileo, Tagliente evidenzia come il successo di un evento di tale portata dipenda dalla capacità di anticipare i problemi, dalla sinergia istituzionale e dalla valorizzazione delle professionalità coinvolte.
Un team di eccellenza per il Giubileo 2025 
Secondo il Prefetto Tagliente, l’attuale squadra alla guida della sicurezza e dell’organizzazione rappresenta un esempio di eccellenza istituzionale. “La presenza di figure come il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Capo della Polizia Vittorio Pisani, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini e il Questore Roberto Massucci è una garanzia per la gestione di un evento complesso come il Giubileo,” afferma.
Tagliente riconosce a Piantedosi una visione strategica che combina competenza tecnica e sensibilità politica, elementi fondamentali per affrontare sfide globali come quelle attuali. Evidenzia inoltre il ruolo di Pisani, sottolineando come la sua attenzione alle strategie antiterrorismo rappresenti un valore aggiunto in un contesto sempre più complesso. Il Prefetto Giannini viene descritto come “un punto di riferimento per la sicurezza nazionale”, mentre Massucci, definito “l’uomo dei tre Giubilei”, incarna la continuità e l’esperienza necessarie per garantire la sicurezza della Capitale.
 Il piano di sicurezza: un banco di prova cruciale
Tagliente analizza con attenzione il piano di sicurezza predisposto per l’apertura della Porta Santa, descrivendolo come un “modello operativo ben strutturato”. “L’approccio multilivello, che distingue tra area di rispetto, area riservata e area di massima sicurezza, riflette una visione moderna della gestione dell’ordine pubblico, basata sull’equilibrio tra protezione e accessibilità,” osserva.
Particolare apprezzamento viene espresso per la capacità di integrare le risorse tecnologiche, come la sorveglianza cibernetica affidata al CNAIPIC, e quelle operative, con il dispiegamento di tiratori scelti, reparti antiterrorismo e cinofili. “La collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e l’Ispettorato di Polizia Vaticano è un esempio di coordinamento internazionale efficace,” aggiunge.
 Il valore della sinergia istituzionale 
Nel riflettere sul proprio contributo al Giubileo del 2000, Tagliente sottolinea quanto sia cruciale la sinergia tra istituzioni. “Lavorare insieme, superando le barriere burocratiche, è stato uno degli insegnamenti più importanti della mia esperienza,” ricorda. Per il Giubileo 2025, vede nella cooperazione tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale ed Esercito un elemento fondamentale per il successo dell’evento.
 Il Giubileo come banco di prova per la Capitale 
“Il Giubileo non è solo un evento religioso, ma anche una straordinaria opportunità per dimostrare le capacità organizzative del nostro Paese,” afferma Tagliente. “È un banco di prova per Roma, una città che ha sempre dimostrato di poter affrontare sfide di questa portata grazie alla competenza delle sue istituzioni e alla dedizione delle persone che vi lavorano.”
Secondo il Prefetto, la presenza di una squadra così qualificata, unita all’eredità delle esperienze passate, rappresenta un mix vincente per affrontare le complessità di questo Giubileo. “Sono certo che Roma saprà accogliere milioni di pellegrini con l’efficienza e la sicurezza che hanno sempre contraddistinto le nostre istituzioni,” conclude.
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