Come stimare la crescita degli e-commerce in Italia?

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AgenPress. Il settore dell’e-commerce ha un impatto crescente sul sistema economico del nostro Paese. Secondo una recente ricerca effettuata da Netcomm in collaborazione con Althesys, il 7% del Prodotto Interno Lordo italiano è generato dalla filiera dell’e-commerce, che ha un valore di circa 133 miliardi di euro. A oggi, poco meno del 5% del fatturato delle aziende italiane è dovuto alle vendite online, ma, come facilmente si può immaginare, tale percentuale è destinata a crescere molto rapidamente.

La progressiva crescita del comparto e-commerce è dovuta a diversi fattori, fra cui la grande diffusione di dispositivi digitali, la maggiore fiducia dei consumatori negli acquisti online e il cambiamento delle abitudini dei consumatori italiani, sempre più propensi a fare acquisti in Rete (più pratici, comodi e con vastità di scelta).

Perché stimare la crescita di un e-commerce?

Considerata la crescente rilevanza del settore, è interessante capire come stimare la crescita di un negozio online, perché può servire per individuare le strategie che favoriscono lo sviluppo di un e-shop, rendendo gli e-commerce in crescita un esempio per tutte quelle imprese che vogliono iniziare o migliorare il proprio percorso digitale.

A questo riguardo, può essere utile verificare quali sono i migliori e-commerce secondo la classifica dei Money Awards, in particolare quella dei People’s Money Awards, che riguarda le startup e gli e-commerce più votati dal pubblico di Money.it.

E-commerce: gli indicatori di crescita quantitativa

La prima analisi da prendere in considerazione per stimare la crescita di un e-commerce è quella quantitativa. A tale scopo si utilizzano di solito indicatori come il fatturato generato, il numero di ordini evasi, il tasso di crescita annuo e la posizione di mercato rispetto ai competitor.

Un indicatore molto importante è il conversion rate (tasso di conversione), cioè la percentuale di visitatori del sito che completano un acquisto. Un valore elevato di questo indicatore indica che la strategia commerciale adottata è efficace.

Altri indicatori importanti sono la frequenza di acquisto dei clienti abituali, il valore medio degli ordini e l’andamento delle vendite per categoria di prodotto.

E-commerce: gli indicatori qualitativi

Affinché l’analisi della crescita sia davvero completa, è fondamentale tenere conto anche degli indicatori qualitativi. Tra questi si possono ricordare la qualità del servizio clienti, la puntualità nelle consegne, la capacità di gestione dei resi e, naturalmente, la reputazione del brand.

Gli strumenti per misurare la qualità sono di vario tipo: recensioni dei clienti, il feedback sui vari social network e il Net Promoter Score (NPS), un indice ideato nel 2003 che misura la probabilità che un utente consigli i prodotti, i servizi di un determinato brand.

Un sito e-commerce che ha buone performance qualitative ha sicuramente maggiori probabilità di crescere nel tempo, dato il basso rischio di abbandono da parte degli utenti e la capacità di acquisirne di nuovi.

Le previsioni sul futuro

Per stimare la crescita di un sito e-commerce è importante analizzare i risultati ottenuti, ma lo è anche cercare di capire come sta evolvendo il mercato. È necessario fare attenzione alle tendenze del settore, a come cambiano le abitudini di acquisto dei consumatori e all’andamento della domanda. Ciò permette di capire in anticipo quali sono i beni e/o i servizi che potranno riscuotere maggiore successo. Infine, è importante anche effettuare il confronto con gli altri operatori del medesimo settore perché si potranno individuare nuove opportunità e possibili rischi.

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