Magi (+Europa): “Trump usa i dazi come strumento di politica europea. L’Europa deve svegliarsi”

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AgenPress. “Quello che sta facendo Trump con la Groenlandia per gli europei è uno shock. Adesso è chiaro a tutti che i dazi in realtà sono per Trump uno strumento di politica estera, per modificare la geopolitica a suo piacimento. La questione della Groenlandia tocca direttamente la sovranità europea e gli europei devono svegliarsi, rendendosi conto che serve fare un salto nell’unione politica che deve essere un’unione federale. Abbiamo necessità di avere una politica estera comune, di difesa comune”. Così Riccardo Magi, segretario di +Europa, su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Dissocial” con Lorenzo Tosa e Livia Ventimiglia.

“Serve dare una risposta netta a Trump, che io spero arrivi dal Consiglio europeo, e non mi piace il modo con cui il governo italiano ha delegato la propria politica estera a Trump, scodinzolandogli intorno – ha proseguito Magi – Sarebbe stato utile formare gli Stati Uniti d’Europa ma è mancata volontà politica, facendo prevalere l’interesse di vivere in una dimensione nazionale, senza renderci conto che questo porta a una perdita di valore totale della sovranità nei singoli stati”.

“L’America non sta andando nella direzione giusta e quello che sta succedendo in Groenlandia dimostra che la prima vittima di Trump è la Nato. Con i trattati vigenti gli Stati Uniti potrebbero fare tutto in termini di sicurezza, ma non è questo che interessa a Trump. La sua è una questione di imperialismo, di possesso – ha concluso Magi – Lui ha tante ambizioni, che dimostrano quanto stia rapidamente demolendo alcuni assetti istituzionali e del diritto internazionale. Dobbiamo capire che, al di là che questo non ci piaccia, c’è una questione di rapporti di forza e noi europei dobbiamo rapidamente costruire e rafforzare la nostra rete di rapporti di forza”.

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