AgenPress. In merito agli sviluppi dell’indagine sulla morte di Abderrahim Mansouri, per la quale risulta indagato un poliziotto, e attualmente al vaglio della Procura della Repubblica diretta da Marcello Viola, emerge una questione che va oltre il singolo procedimento e investe il fondamento stesso del rapporto tra istituzioni e cittadini.
Ogni divisa rappresenta un presidio visibile dello Stato e incarna un principio essenziale: l’esercizio dell’autorità è legittimo solo quando è percepito come giusto, imparziale e finalizzato esclusivamente alla tutela della collettività.
La forza delle istituzioni non risiede nella loro astratta autorità, ma nella credibilità concreta di chi le rappresenta. È una credibilità costruita quotidianamente da centinaia di migliaia di donne e uomini che operano con disciplina, sacrificio e senso del dovere, spesso in condizioni difficili e lontano da ogni riconoscimento.
È proprio per questo che vicende come quella oggetto di indagine producono un impatto che va ben oltre il perimetro giudiziario. Perché quando il sospetto si avvicina alla divisa, ciò che viene toccato non è solo il comportamento individuale, ma il patrimonio di fiducia collettiva che sostiene l’intero sistema. La tutela di questo patrimonio passa inevitabilmente attraverso la verità.
Qualora dovessero essere accertate in via definitiva responsabilità gravissime in capo a un appartenente allo Stato, sarebbe necessario che la risposta fosse esemplare e proporzionata alla gravità del danno prodotto. Perché chi tradisce la funzione pubblica non lede soltanto la legge, ma colpisce direttamente la dignità, il sacrificio e l’onore di tutti coloro che quella funzione la esercitano ogni giorno con lealtà.
La credibilità dello Stato si fonda anche sulla sua capacità di affermare, senza ambiguità, che nessun ruolo e nessuna divisa possono costituire uno scudo rispetto alle responsabilità individuali.
Difendere le istituzioni significa, prima di tutto, preservarne l’integrità. Solo la piena chiarezza dei fatti potrà restituire quella certezza che rappresenta il presupposto indispensabile per continuare a svolgere, con serenità e autorevolezza, un servizio essenziale per la collettività.
La fiducia non è un privilegio. È una responsabilità. E come tale, va meritata e difesa.
