Unione Naz. Consumatori su compenso copia privata: una gabella medioevale

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AgenPress. Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria, esprime “forte preoccupazione per il decreto sul compenso per copia privata firmato dal Ministro della Cultura.

“Preoccupazione condivisa! Si tratta di un abuso!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Il compenso per la copia privata è oramai una gabella medioevale. Avevamo depositato al ministero della Cultura le nostre osservazioni sullo schema del decreto, chiedendo non solo di non aumentare i compensi, ma di abrogarli del tutto, dato non siamo più negli anni ’80 quando si comperava un Lp (pagando comunque i diritti) e poi si faceva una copia su musicassetta per poi poterlo ascoltare in auto. Il ministro dovrebbe aggiornarsi ai tempi nostri: siamo nell’era dello streaming! ” prosegue Dona.

“E’ venuto meno il presupposto di questo balzello, che quindi diventa l’ennesimo privilegio di casta a danno dei consumatori sui quali sarà riversata questa ennesima tassa messa a danno di tutti e a vantaggio di pochi privati ” conclude Dona.

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