Merz: “Sollevato dalla fine del regime terroristico iraniano”

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AgenPress. “La soglia di un futuro incerto è ormai stata varcata”, ha affermato il Cancelliere tedesco, parlando di un “massiccio attacco militare” contro l’Iran, che mira a porre fine “al gioco distruttivo di un regime indebolito”. Merz ha descritto il regime iraniano come “terrorista” e ha osservato di condividere il sollievo di molti iraniani per la sua “fine”, ma ha ammesso che “ciò non è privo di rischi”. Non sappiamo quale forma potrebbe assumere un’escalation dell’Iran contro i suoi vicini: “prendiamo molto sul serio le preoccupazioni dei nostri partner nella regione e in Europa”, ha sottolineato Merz, riferendosi anche a una “dinamica interna” in Iran difficile da comprendere dall’esterno.

“Il paragone con Afghanistan, Iraq e Libia è valido solo in parte, ma dimostra quanto siano reali i rischi a medio termine. Anche noi in Europa e in Germania dovremo sopportarne le conseguenze. Il governo tedesco ne trae scrupolosamente le conseguenze per le proprie azioni”, ha affermato Merz, senza tuttavia criticare le azioni israeliane e americane. “Non stiamo predicando ai nostri partner”, ha aggiunto, ricordando che “l’Europa, con condanne e sanzioni contro Teheran, ha ottenuto poco, anche perché non è disposta a far valere i propri interessi fondamentali con la forza militare, se necessario”. Nonostante i nostri dubbi, ha proseguito, “condividiamo molti dei loro obiettivi (ovvero Stati Uniti e Israele) senza essere in grado di raggiungerli noi stessi, e come governo tedesco vogliamo agire dove possiamo realmente agire”.

Tracciando un parallelo con la guerra in Ucraina, il Cancelliere ha sottolineato che la guerra russa non è in alcun modo inferiore alle ingiustizie del regime iraniano. “L’attacco di Mosca a un vicino pacifico è ingiustificato quanto la guerra al terrore che Teheran conduce da anni contro Israele”, ha aggiunto, ribadendo che Berlino apprezza gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti e vorrebbe pressioni e sanzioni ancora maggiori sulla Russia per costringere il Cremlino a scendere a compromessi attraverso i negoziati. “Chi vuole sicurezza, pace e giustizia in Medio Oriente deve volerle anche in Europa”, ha affermato, sottolineando che l’Iran sostiene la Russia nella guerra contro l’Ucraina.

Sebbene non si sappia ancora quando avverrà il giorno successivo in Iran, ha proseguito Friedrich Merz, la Germania intende elaborare, insieme ai suoi partner, un’agenda “per un futuro migliore che il coraggioso popolo iraniano merita”, che si baserà su quattro punti:

1. Vogliamo contribuire alla creazione di un nuovo ordine di pace e stabilità in Medio Oriente, in cui tutti i vicini riconosceranno esplicitamente il diritto di Israele all’esistenza e alla sicurezza.

2. Vogliamo continuare a lavorare per raggiungere un accordo contrattuale che obblighi l’Iran a porre fine in modo permanente ai suoi programmi militari nucleari e missilistici balistici.

3. Vogliamo contribuire alla futura stabilizzazione e ripresa economica dell’Iran. L’Europa sarà un fattore decisivo per questo successo.

4. Vogliamo sostenere il popolo iraniano nel decidere liberamente il proprio destino e nel contribuire a un ordine stabile e pacifico nella regione.

Il cancelliere Merz ha inoltre assicurato che le autorità tedesche stanno facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza pubblica in Germania “e ciò riguarda principalmente punti di interesse ebraico, israeliano e americano” e ha sottolineato che “non tollereremo attacchi antisemiti o antiamericani sul suolo tedesco”.

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