AgenPress. È di un morto e 16 feriti, undici dei quali in gravi condizioni, il bilancio del drammatico episodio avvenuto nella serata di sabato al Christopher Street Day, il Pride di Berlino. Un furgone ha investito un gruppo di persone nel parco del Tiergarten, dove erano in corso le celebrazioni della manifestazione, prima di terminare la sua corsa contro un albero.
Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia tedesca, il conducente avrebbe abbandonato il veicolo subito dopo l’impatto, dandosi alla fuga a piedi. L’area è stata immediatamente isolata per consentire i soccorsi e l’avvio delle indagini, mentre gli organizzatori hanno disposto l’interruzione della manifestazione e invitato i partecipanti a lasciare la zona in modo ordinato.
Nelle ore successive, i media tedeschi hanno riferito dell’identificazione di un sospettato: si tratterebbe di un 21enne, uscito da un riformatorio nel maggio scorso, già noto alle autorità e ritenuto vicino ad ambienti islamisti. Al momento, tuttavia, le autorità non hanno ancora confermato ufficialmente il movente dell’investimento né l’eventuale natura terroristica dell’episodio. Le indagini sono in corso per chiarire se si sia trattato di un gesto deliberato e per ricostruire il percorso del giovane prima dell’attacco.
Sul posto sono intervenuti decine di soccorritori e squadre dei vigili del fuoco, che hanno assistito i feriti e messo in sicurezza l’area del Tiergarten. La polizia berlinese ha avviato una vasta operazione investigativa, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza durante i grandi eventi pubblici in Germania, ricordando altri attacchi con veicoli che hanno colpito il Paese negli ultimi anni. Le autorità hanno invitato alla prudenza, sottolineando che sarà necessario attendere gli esiti delle indagini prima di trarre conclusioni definitive sulle responsabilità e sulle motivazioni del gesto.
