È morta Dolly Parton, aveva 80 anni: addio alla regina del country

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AgenPress. Dolly Parton, una delle figure più amate e riconoscibili della musica americana, è morta oggi all’età di 80 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia attraverso un video diffuso sui canali social dell’artista. Parton si è spenta a Nashville, lasciando un’eredità artistica che attraversa più di sei decenni.

Cantante, autrice, attrice, imprenditrice e filantropa, Dolly Parton aveva trasformato la propria storia personale in una delle più straordinarie parabole del sogno americano. Nata nel 1946 in una famiglia poverissima del Tennessee, quarta di dodici figli, arrivò a Nashville giovanissima, con una chitarra e le canzoni che aveva scritto da sola. Da lì sarebbe iniziata una carriera destinata a cambiare per sempre la musica country.

Parton conquistò la notorietà negli anni Sessanta e Settanta, prima grazie alla collaborazione con Porter Wagoner e poi affermandosi come artista solista. La sua voce inconfondibile e soprattutto il talento come compositrice le permisero di superare rapidamente i confini del country.

Il suo repertorio comprende alcuni dei brani più celebri della musica americana: “Jolene”, “9 to 5”, “Coat of Many Colors” e “I Will Always Love You”. Quest’ultima, scritta da Parton e successivamente resa celeberrima dalla versione di Whitney Houston, è diventata una delle canzoni più conosciute al mondo.

Nel corso della sua carriera Dolly Parton ha venduto oltre 100 milioni di dischi e ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui 11 Grammy Awards. Nel 1999 è stata inserita nella Country Music Hall of Fame, mentre nel 2022 è entrata nella Rock & Roll Hall of Fame.

Il talento di Parton non si è fermato alla musica. Negli anni Ottanta è diventata anche una presenza importante a Hollywood, recitando in film come 9 to 5 e Steel Magnolias. La sua immagine, caratterizzata da abiti scintillanti, capelli voluminosi e un’ironia sempre pronta, è diventata parte integrante del personaggio pubblico, senza mai oscurare la sua abilità di autrice e musicista.

Nel 1986 ha inoltre inaugurato Dollywood, il grande parco divertimenti del Tennessee che porta il suo nome e che è diventato una delle principali attrazioni turistiche dello Stato.

Un capitolo fondamentale della vita di Dolly Parton è stato quello della filantropia. Attraverso la Imagination Library, iniziativa da lei fondata, milioni di bambini hanno ricevuto libri gratuitamente. Il progetto è arrivato a distribuire oltre 150 milioni di libri in diversi Paesi.

Parton aveva inoltre sostenuto la ricerca medica: nel 2020 aveva donato un milione di dollari alla ricerca sul Covid-19, finanziamento che contribuì anche allo sviluppo del vaccino Moderna.

La morte arriva dopo un periodo segnato da problemi di salute. Nel 2025 Parton aveva dovuto rinviare diversi impegni, compresa una residency a Las Vegas, dopo alcuni problemi fisici. Negli ultimi giorni aveva parlato pubblicamente delle proprie condizioni e dei progetti che ancora desiderava realizzare.

La scomparsa di Dolly Parton chiude così una delle carriere più longeve e trasversali della musica contemporanea. La sua voce, le sue canzoni e il suo personaggio hanno attraversato generazioni, portando il country dal Tennessee al resto del mondo.

Dalle montagne degli Appalachi ai palcoscenici internazionali, Dolly Parton è riuscita a rimanere fedele alle proprie origini trasformando una storia di povertà e ambizione in un patrimonio artistico e umano universale. La sua musica resterà, come una delle eredità più riconoscibili della cultura americana.

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