AgenPress. Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte di Donato Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza trovato senza vita il 18 novembre 1989 lungo la strada statale 106, a Roseto Capo Spulico.
I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato a un uomo di 65 anni l’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Il 65enne è indagato per concorso in omicidio, al termine degli accertamenti condotti dai militari del Nucleo investigativo di Cosenza.
Si tratta di un nuovo passaggio nell’inchiesta che, a distanza di quasi 37 anni dalla morte del calciatore, continua a far luce sulle circostanze che portarono alla sua morte.
Bergamini, all’epoca 27enne e centrocampista del Cosenza, venne trovato morto sulla statale 106 Jonica. Per anni la sua morte è stata considerata un suicidio, ma la ricostruzione dei fatti è stata successivamente rimessa in discussione dagli sviluppi investigativi e giudiziari.
Sul caso è attualmente in corso il processo nei confronti di Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini. La donna è stata condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per l’omicidio del calciatore.
La sentenza d’appello è attesa per il 17 novembre, una data particolarmente significativa nel procedimento che da anni cerca di stabilire responsabilità e dinamiche della morte di Bergamini.
L’avviso di conclusione delle indagini notificato al nuovo indagato non equivale a una condanna: sarà ora la Procura a valutare gli ulteriori sviluppi processuali sulla base degli elementi raccolti durante le indagini.
La vicenda giudiziaria di Denis Bergamini torna così al centro dell’attenzione, mentre prosegue il percorso processuale destinato a fare ulteriore chiarezza su una morte rimasta per decenni avvolta da interrogativi.
