Ingerenza islamista e uso di burqa e niqab. Polato (FdI): “La religione non è una scusa per non rispettare le leggi”

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AgenPress. Approvato in Europa l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia sul divieto di niqab e burqa in pubblico. “La religione non può essere usata per imporre agli altri come vivere. È tempo che l’Europa prenda una posizione netta”.

Lo dichiara l’europarlamentare veronese di Fratelli d’Italia-ECR Daniele Polato, a seguito del voto favorevole espresso dal Parlamento europeo.

L’emendamento è stato così inserito nella risoluzione approvata oggi che chiede una strategia forte e determinata dell’Unione europea per contrastare l’entrismo islamista e l’influenza della rete dei Fratelli Musulmani. E che ribadisce la necessità di un sostegno alle misure nazionali volte a vietare l’uso del velo integrale (niqab e burqa) negli spazi pubblici – in linea con le azioni promosse dal Governo italiano – giudicate fondamentali per la sicurezza pubblica, l’identificazione personale e la coesione sociale.

“Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere morale e politico di proteggere i nostri figli e le future generazioni. Mentre la sinistra apre le porte al radicalismo islamico, noi chiediamo che la Fratellanza Musulmana, movimento politico islamista estremista che usa associazioni e reti religiose per fare spazio alla propria ideologia nella società e nelle istituzioni europee, venga inserita nelle organizzazioni terroristiche. E siano fatti controlli serrati sui finanziamenti. È una battaglia che portiamo avanti da tempo, perché difendere l’Europa significa difendere le nostre libertà e conoscere le nostre radici. Ciascuno è libero di credere quello che vuole, nessuno però può imporre la propria fede agli altri o mettere il proprio credo sopra le leggi. Oggi abbiamo fatto un passo in avanti”.

 

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