AgenPress. «Prendiamo atto dell’approvazione definitiva della nuova legge elettorale. Non è il proporzionale puro con metodo D’Hondt, preferenze e senza soglie di sbarramento che avevamo proposto per favorire la democrazia reale e combattere l’astensionismo, ma il ritorno a un impianto proporzionale rappresenta comunque un fatto politico importante».
Lo afferma Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.
«La destra italiana non è una caserma e non appartiene a nessuno. È una storia complessa, attraversata da sensibilità liberali, conservatrici, nazionali, federaliste, identitarie, sociali e libertarie che hanno il diritto di confrontarsi e di trovare rappresentanza. Rinascimento Nazionale nasce precisamente da questa convinzione: esiste una destra risorgimentale, liberale e occidentale che non intende farsi omologare né accetta patenti di autenticità rilasciate da altri».
«Il proporzionale ha almeno una virtù: costringe ciascuno a contarsi per ciò che è. E forse farà finalmente comprendere una cosa molto semplice: non esiste “la vera destra”. Esistono diverse idee di destra. La nostra è molto chiara. Per vincere è necessario che emergano e che vengano valorizzate tutte le anime del centrodestra».
