Il premier olandese Rob Jetten lancia un appello ai leader europei in vista del Consiglio europeo a Bruxelles: accelerare il sostegno finanziario, militare e non militare all’Ucraina. Tajani: “L’Ue scelga presto un inviato per la pace”.
AgenPress. Un’accelerazione degli aiuti europei all’Ucraina, sul piano finanziario, militare e non militare. È l’appello lanciato dal premier olandese Rob Jetten al suo arrivo al Consiglio europeo di Bruxelles, dove i leader dell’Unione sono chiamati a confrontarsi sul sostegno a Kiev e sulle prospettive di una soluzione diplomatica al conflitto.
«Invito tutti i leader europei a fare di più, sia sul piano finanziario che su quello militare e non militare, perché molti Paesi europei sono indietro nel sostegno all’Ucraina», ha dichiarato Jetten. «Diamo un’accelerata ai nostri sforzi e assicuriamoci che possano vincere questa guerra insensata».
Il premier olandese ha ribadito che la responsabilità della prosecuzione del conflitto ricade sulla Russia e sulle decisioni del presidente Vladimir Putin. «C’è un solo motivo per cui questa guerra di aggressione continua, ed è perché Putin ha scelto di farlo», ha affermato, sottolineando che il leader russo è l’unico a poter porre fine alle ostilità avviando negoziati.
Per Jetten, l’obiettivo resta una pace giusta e duratura. Fino a quando non si aprirà concretamente questa prospettiva, ha aggiunto, «gli ucraini dovranno difendersi e difendere i valori europei». Un richiamo che lega direttamente la sicurezza dell’Ucraina a quella dell’Europa e rilancia la necessità di un impegno condiviso da parte degli Stati membri.
Sul fronte diplomatico interviene anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che chiede all’Unione europea di individuare rapidamente una figura incaricata di seguire il percorso negoziale. «L’Ue scelga presto un inviato per la pace in Ucraina», è il suo appello, che pone l’accento sull’esigenza di rafforzare il ruolo europeo nelle iniziative diplomatiche per porre fine alla guerra.
Nel dibattito europeo si inserisce inoltre il tema della politica climatica. Finlandia, Danimarca e Svezia hanno scritto al presidente del Consiglio europeo António Costa per chiedere di non indebolire il sistema Ets, il meccanismo europeo di scambio delle quote di emissione di gas serra. La lettera dei tre premier, inviata prima del vertice di Bruxelles, richiama l’attenzione sulla necessità di preservare uno degli strumenti centrali della strategia climatica dell’Unione.
Il Consiglio europeo si trova dunque a confrontarsi su questioni diverse ma strategiche per il futuro dell’Ue: il sostegno all’Ucraina, il rafforzamento dell’iniziativa diplomatica europea e la tenuta delle politiche climatiche comuni. Sul dossier ucraino, il messaggio di Jetten è esplicito: gli Stati membri devono intensificare gli sforzi per sostenere Kiev, mentre resta aperta la prospettiva di negoziati che conducano a una pace giusta e duratura.
