Femminicidio di Villa Pamphili, Francis Kaufmann condannato all’ergastolo: uccise la compagna e la figlioletta

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La Prima Corte d’Assise di Roma ha condannato al carcere a vita il cittadino americano per l’uccisione della compagna Anastasia Trofimova e della loro bambina. I corpi delle due vittime furono ritrovati il 7 giugno 2025 nel parco di Villa Pamphili. L’uomo era fuggito in Grecia dopo i delitti, prima di essere arrestato sull’isola di Skiathos.


AgenPress. Francis Kaufmann è stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di appena 14 mesi. La sentenza è stata pronunciata dalla Prima Corte d’Assise di Roma nel processo per il delitto di Villa Pamphili, una vicenda che aveva profondamente scosso l’opinione pubblica per la brutalità degli omicidi e per le circostanze in cui si erano consumati.

Il cittadino americano, conosciuto anche con lo pseudonimo di Rexal Ford, era accusato di aver ucciso prima la compagna e successivamente la figlioletta, i cui corpi furono ritrovati il 7 giugno 2025 all’interno del grande parco romano. La Procura aveva chiesto per lui la condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno, contestando il duplice omicidio aggravato e l’occultamento dei cadaveri.

La decisione dei giudici arriva al termine di un processo complesso, durante il quale sono stati ricostruiti gli ultimi giorni di vita di Anastasia e Andromeda, le testimonianze raccolte dagli investigatori e gli spostamenti dell’imputato prima della fuga all’estero.

La morte di Anastasia e Andromeda aveva suscitato grande indignazione anche per le circostanze in cui si erano consumati i fatti. La famiglia viveva in condizioni di precarietà e trascorreva le notti nel parco di Villa Pamphili.

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