AgenPress. Esprimo la massima solidarietà all’amico e compagno Nicola che ha ricevuto minacce di morte sui social dopo aver criticato in parlamento il governo per l’indegna liberazione di Almasri.
In questo paese stiamo assistendo a un imbarbarimento della dialettica politica e a un’escalation della propaganda che tende ad additare qualsiasi opposizione e persino i singoli magistrati come nemico interno. Le minacce non cancellano la verità dei fatti e i crimini di cui il governo ci rende complici in Libia.
Maurizio Acerbo. segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.
