AgenPress. “Apprezzo ed elogio lo spirito di correttezza degli operatori delle strutture sanitarie accreditate della Sicilia che hanno sospeso, per mero senso di responsabilità, la manifestazione di protesta indetta per il prossimo dieci Luglio a Palermo in vista dell’ incontro con l’assessore regionale alla sanità.
Le conseguenze, come sempre accade in questi casi, sarebbero tristemente ricadute in modo negativo sugli utenti della sanità, notoriamente già afflitti e gravati da tempi e liste di attesa per esami e prestazioni intollerabili e spesso nocivi per la salute. Il tutto, ma questo è un problema che accade su scala nazionale, sta creando una sanità a doppio binario: privata e costosa per le persone abbienti, mentre chi non può permettersi assicurazioni mediche o prestazioni a pagamento, deve aspettare oltre ogni misura spesso in modo dannoso.
Se non si interviene presto e bene, il nostro Paese rischia di stravolgere e annullare lo spirito mutualista e solidarista della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. Perchè non si facciano chiacchiere inutili e si risolva il problema, bisogna sicuramente investire nella sanità con nuove assunzioni e soprattutto investimenti mirati. Non basta spendere, ma farlo con intelligenza e competenza, affidandosi a tecnici preparati e seri.
La situazione delle attuali liste di attesa indubbiamente è figlia di mezzi precari e si scarsa programmazione, ma anche delle condizioni impossibili in cui i medici e gli operatori del SSN , segnatamente di reparti come le urgenze devono lavorare: stress, aggressioni e scarso appeal economico.
Lo stesso dicasi dei medici di base i quali affrontano la quotidiana lotta con la burocrazia, in taluni casi persino angariati da alcuni pazienti i quali pretendono visite ed esami in molti casi non necessari alzando la voce, le mani e ventilando querele. Tutto questo comporta la ricaduta in quella che si chiama medicina difensiva e cioè, molti medici per evitarsi aggressioni e inutili denunce, prescrivono analisi ed accertamenti non strettamente appropriati allungando, a scapito della collettività, le liste di attesa.
Ecco perchè si rende urgente la legge di depenalizzazione per i medici per proteggerli da situazioni simili. Anche ai medici, tuttavia, si chiede maggior fermezza e senso di responsabilità e in questo è assolutamente indispensabile in tutti una preparazione scrupolosa ed un esercizio rigoroso della professione. Non è bello chiamare i medici eroi durante la pandemia e poi lasciarli soli nelle difficoltà. In quanto alla politica dissento dal luogo comune demagogico secondo il quale i politici non devono guidare la sanità pubblica.
E’ vero il contrario. La sanità ha bisogno di un orientamento politico, tuttavia la politica stessa non interferisca nelle scelte tecniche, mediche e nomine che devono solo essere lasciate sole al merito e alla professionalità dei singoli operatori.”
Lo dice in una nota il Presidente di Unione Cristiana e Responsabile Nazionale Sanità della Democrazia Cristiana Senatore Domenico Scilipoti Isgrò.