Urbanistica e rigenerazione urbana: gli Ordini delle professioni tecniche del Lazio accolgono con favore la proposta di legge n. 171

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AgenPress. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati del Lazio e l’Albo dei Periti Industriali di Roma e provincia esprimono apprezzamento per i contenuti della proposta di legge n. 171 approvata questa mattina dal Consiglio Regionale del Lazio, sebbene su alcune tematiche ci si sarebbe aspettati meno burocrazia.

La proposta di legge, articolata e trasversale, introduce importanti modifiche all’intero quadro urbanistico regionale, intervenendo sulle numerose disposizioni già esistenti in materia, con l’obiettivo di rendere più efficiente e sostenibile la pianificazione del territorio. Tra i principali temi affrontati: la rigenerazione urbana, il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente, l’ammodernamento delle normative sull’edilizia in zona agricola, l’incentivazione degli interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico, la semplificazione delle procedure autorizzative e una maggiore valorizzazione del ruolo dei Comuni nei processi decisionali.

«Si tratta di un intervento normativo ampio, che risponde in modo concreto a molte delle criticità che da tempo emergono nella gestione urbanistica del territorio laziale – dichiara l’ing. Massimo Cerri, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma –. Accogliamo con favore una proposta che promuove una visione moderna e sostenibile del territorio, che rafforza il principio della rigenerazione rispetto al consumo di suolo e apre nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio esistente, nel rispetto dell’ambiente, della legalità e della sicurezza, sebbene su alcune tematiche si dovranno promuovere nuove riflessioni, come ad esempio l’obbligo della conferenza dei servizi».

Sottolinea il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, Alessandro Panci: «Siamo contenti per i passi in avanti compiuti con l’approvazione della proposta di legge 171, che dimostra il lavoro della Regione verso una semplificazione e razionalizzazione della normativa in materia urbanistica. Attendiamo il testo coordinato per una valutazione di merito, ma crediamo nella necessaria ed urgente organicità tra le normative nazionali, regionali e comunali».

«La proposta legge 171 rappresenta un primo traguardo da tempo atteso e che risponde alle tante istanze ed esigenze dei professionisti», dichiara Antonio Scaglione, Presidente del Collegio Geometri di Roma, «un provvedimento necessario e volto sia all’innovazione che e alla tutela del territorio».

«Accogliamo positivamente l’approvazione della Legge 171, che segna un passo importante verso una visione più organica e integrata dello sviluppo territoriale – afferma il Per. Ind. Giovanni De Baggis, Presidente dell’Ordine dei Periti Industriali di Roma e Provincia –. Tuttavia, riteniamo fondamentale che il testo normativo ponga maggiore attenzione agli aspetti impiantistici, spesso trascurati nelle fasi di pianificazione e progettazione. L’integrazione dei principi dell’efficienza energetica, della sicurezza tecnologica e dell’innovazione impiantistica deve essere strutturale e non lasciata alla discrezionalità dei singoli interventi. Inoltre, auspichiamo che il recepimento del quadro normativo nazionale avvenga senza appesantimenti burocratici, con regole chiare e certe per i tecnici e per i cittadini».

«In particolare – aggiunge – occorre garantire l’applicazione piena dell’art. 135-bis del DPR 380/2001 relativo agli impianti multiservizio in fibra ottica per tutti i nuovi edifici, come misura indispensabile per la digitalizzazione dei territori e la loro competitività futura. L’adeguamento infrastrutturale in tal senso non è più rinviabile».

Gli Ordini professionali ritengono fondamentale che le professioni tecniche vengano coinvolte attivamente nella definizione e nell’attuazione delle politiche urbanistiche, perché sono i tecnici che affrontano quotidianamente problematiche relative a burocrazia e territori, essendo i reali portatori delle istanze dei cittadini.

I rappresentanti ordinistici sottolineano, infine, l’importanza di accompagnare l’iter legislativo con momenti di confronto tra amministratori e tecnici, per garantire l’efficacia e la piena applicabilità delle nuove misure.

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