Orrore a Udine: piccolo pepe ucciso dalla crudeltà umana

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LEAL IN PRIMA LINEA PER CHIEDERE GIUSTIZIA


AgenPress. Quanto accaduto lo scorso 18 gennaio nel quartiere Aurora di Udine non è solo un atto di violenza inaudita, è un crimine contro la vita che lascia senza parole. Pepe, un cagnolino di 13 anni, fragile, cardiopatico e assolutamente inoffensivo, è stato barbaramente lanciato nel vuoto da un’altezza di quattro metri.

La sua “colpa”? Essersi avvicinato, con la curiosità tipica di un’anima pura, a chi ha risposto con una ferocia ingiustificabile.

Nonostante i soccorsi immediati e la disperata corsa dal veterinario, Pepe non ce l’ha fatta, vittima di un’agonia che nessuna creatura vivente dovrebbe mai conoscere. Questo gesto, compiuto davanti a un bambino, non solo ha spento una vita innocente, ma rappresenta un segnale pericolosissimo di degrado morale e sociale

Roberto Brognano, responsabile LEAL Maltrattamento e Randagismo dichiara: “LEAL ha dato mandato al suo legale di procedere in sede di giudizio ed esprime vicinanza alla proprietaria di Pepe e alla sua famiglia e ricorda che atti di tale crudeltà non possono essere derubricati a semplici liti tra vicini. Si tratta di uccisione di animale, aggravata dalla crudeltà e dai futili motivi.

LEAL seguirà con estrema attenzione l’iter giudiziario di questo caso. Non permetteremo che la morte di Pepe finisca nel dimenticatoio o venga punita con sanzioni irrisorie” Finché permetteremo che esseri come Pepe vengano uccisi impunemente, non potremo dirci civili.

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